qualcuno è venuto sbattendo le ali
un angelo forse l’ho guardato in una chiesa.
Paziente il suo occhio e preciso
le labbra chiuse come un sigillo di a-mare.
Un corso di voci nel corpo immobile
a raggiungere il fondo del pozzo
la rondine nel petto che fa capriole.
Tra parole sguattere e orologi puntati
dormono suppliche in un involucro di casa.
Andrea Hubner








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