La tua voce giunge all’orecchio e suoni bianchi aprono la zolla.
Bellezza di un fiore reciso
l’esercizio dell’anima divampa
antico braciere pausa al freddo rendermi.
Sul mio palmo il giardino segreto di vento bambino.
Sulla bocca una parola dimora
madre nonna nipote
un passo avanti, uno indietro
lettere minuscole riccioli d’inchiostro
- c’è una barca.
Ora che scrivo brucia la favola del lupo
la nonna mi sta accanto
sfiora il mio cappello come benedicendo
l’albero azzurro che nutre mia madre
nella pausa d’aria che io sono.

6 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
19 gennaio 2012 a 20:08
iole
la poesia ha in sé la meraviglia di tutte le voci, di tutte le emozioni.
ciao Elina!
19 gennaio 2012 a 20:12
daìta
. apologo .
( originario braciere, tuo modo delicato )
19 gennaio 2012 a 21:13
Maria Korporal
molto bella, Elina!
20 gennaio 2012 a 09:02
elina
mi pregio di avervi tra le mie letture e visioni
grazie a voi, un abbraccio
20 gennaio 2012 a 19:31
Angela Greco
..direi nell’aria pura che sei!! aria che in ‘riccioli d’inchiostro’ (mi piace molto!) entra fin nei recessi più intimi per mettere tenere radici di parole che colpiscono e accarezzano..la tua poesia, mia carissima Elina, mi piace ogni verso di più, nella ‘maturità’ -se così si può definire- che sta raggiungendo e nella bellezza di ciò che di te svela..un abbraccio
22 gennaio 2012 a 19:32
fernirosso
bella sì, per raccoglie non solo accoglie.f