Stai sfogliando l'archivio mensile di febbraio 2012.
“Vento creativo” grafite su carta di Irene Ester Leo
.
Con il vento sono giunta,
nella radice di una nuvola di tramontana
levigata allo sguardo.
.
La mia gola aperta di pioggia
è la fame di continuità,
una santità comune,
invocata e sacrificata
alla costante:
lasciarsi disegnare le direzioni
tra ciglia e vene.
.
Cadendo, scivolando, perdere
quota e
riconquistare la casa dei nuovi occhi.
.
Con il vento. mi vedrai andare.
Ancora
(testo di Irene Ester Leo)
Nota: Irene è arrivata in tempo ed io ho preso al volo il suo dono per ringraziarvi di questa pagina scritta insieme.
Gli autori dei testi: Alessandra Zottoli, Angela Greco,Cettina Lascia Cirinnà,
Elina Miticocchio, Irene Ester Leo, Maria Allo, Mary Simonetti, Morfea.
Un grazie particolare a Romina Dughero, Mimmo Greco e Barbara Marin
per le fotografie e per quanto esse hanno raccontato. Alla prossima
Il (WPM) World Poetry Movement/Movimiento Mundiale de Poesia (MMP) è lieto di annunciare il prossimo grande evento mondiale chiamato:
A LEAP FORWARD (UN BALZO IN AVANTI)
e avrà luogo OVUNQUE, giorno e notte, MERCOLEDI’ 29 FEBBRAIO 2012, il giorno che segna l’anno bisestile.
Il blog CarteSensibili è lieto di aprire le stanze a coloro che vogliono partecipare all’evento poichè anche la rete è luogo di incontro tra i poeti e le persone del mondo.
Si prega di inviare i testi prima del 29 febbraio, in documento word allegato, a cartesensibili@live.it.
I testi pervenuti saranno raccolti e pubblicati il 29 febbraio, giorno in cui le voci si uniranno insieme.
foto di Romina Dughero
*
il vento libera
silenziose mani
d’in-chiostri
lontane voci di donne
nate per generare l’infinito
.
il vento appassiona
le mie mani di terra e fuoco
è fiato
che alimenta i giorni qualunque
ricoprendoli di novità…
(a. g)
**
il tempo di un canto tra terre e sogni bambini
sponde d’alberi e invadono la strada
fili d’edera tagliano in due il prato
a scena aperta ci disponiamo al viaggio (e.m.)
.
foto di Daniele Giantomaso
.
è sabbia che scivola dalle mani
il viaggio, come i giorni
spostati da questo reale
dalla tormenta inattesa
o dall’anelito dispettoso,
bambino che sorride
ad un domani
che ancora non conosce (a.g.)
.
il tuo
vento è grano bruciato dalla neve
il mio
un anello stretto alla gola
serraglio di buio
segnato con il palmo aperto
e pesa questa ansia quasi inutile
mutarla vorrei in vela verso il mare
silenzio divento
stella d’onda cavalcata (e.m.)
.
“Il fiore giallo” fotografia di Romina Dughero
*
leggere le dita di una madre
quando sei bambino conti le ore
guardandole muovere e cadere
sulla tavola tamburellare
un pensiero una preghiera
scrivono il giorno
domani lo avvolgono nello scialle
profuma di vento e coscienza
tenuta a mente stretta
accanto alle prime parole
spezzato canto d’amore
senza spaziature. (e.m.)
.
dedicata ad Angela e alla sua bimba Josephine
sai, quando il vento sussurra
è un ricamo sulla tela dei giorni
come sanno le dita di una madre
scandire i grani
tra il risveglio e l’amen
è vento la madre per il domani del figlio
alba pastello nascosta nel buio
passi accanto nella vita che sfugge
e mano e bacio sulla tempia
per sentirne ancora il calore
lei è la parola che aspetti
fino all’ultimo giorno
per riaffidarla a quel vento
che te l’ha regalata. (a.g.)
.
e contengo l’aranciato sciogliersi
l’inverno che passa fra le dita come sabbia
ti sconfino perfetto nella memoria che
ticchetta
e ti cerco, ora, negli angoli al sole
fra le misure della voce e il silenzio più stretto
_ripiegata sotto i gomiti, la gonna
e fra le labbra una parola
che si schianta come una caramella
sulla lingua (Morfea)
*
“Metamorfosi” fotografia di Romina Dughero
questo fluire di sangue nel deserto
su frammenti di terra e cielo
questo fiume di nostalgia
celata nel corso del tempo
voce ancestrale su argilla
del divenire
tu non avere paura delle parole
-vedi -
raffiorano da acque
rimbalzano sulle pietre
forgiano foreste
pane da spezzare all’ingresso
punto di pietà nell’antico costato
radici infinite
gesto necessario di vibrazioni
interstizi di voce
non avere paura delle parole
questa strada bianca
dentro il mondo
spargerà seme nel fruscio del vento ( m.a. )
.
immagine di Catrin Arno
Sai, quando quel vento
ti vibra inquieto la punta delle ciglia
forte e imperativo
come sorrisi di padri e madri
sulla pietra
andati chissàddove, ma non per davvero.
Quel vento che porta a mani schiuse
lontane grida carnascialesche
e le stende addosso come coperte
dopo i brividi insistenti
a regalare sorrisi distratti di pace
improvvisa
per poi soffiare, ancora, dimenticanze in volo. ( m.s. )
*
il vento ha bussato questa mattina
alla mia finestra appena aperta
ha sollevato sottana e pensieri
poi, più in là, ha sferzato le ali
dell’inesperta tortora
che ha rinunciato così al suo volo:
.
qui sulla vetta del mondo
ha voce di tuono, il vento,
e tra schiaffi d’acqua e vortici di foglie
che s’aprono nell’angolo più nascosto
lascia evadere il primo sole
e l’ultimo ricordo. (a.g.)
“Il mare dentro” fotografia di Barbara Marin
*
Sai quando il vento
ha contorto l’ulivo
e piegato pensieri
in una furia dolorosa e incerta.
.
E quando
docile e amante
ha riportato foglie come carezze.
.
Sai quando il vento ha amato
il pallore di sorriso spento
e gli è planato affianco
in silenzio
e s’è fermato. (a.z.)
*
fotografia di Mimmo Greco
la leggerezza della luce
discorsi con la tenda
un lembo di stoffa avvolto al dito
tempo della casa
(in)finito a spasso con le rose
.
parole tra-volte
matite spezzate i rami
di corpo
a rotolare. (e.m.)
*
immagine di Matteo Arfanotti
con il vento ho danzato
a piedi nudi nel raggio di luna
foglia tra i fogli da regalo
inatteso come chi da tempo
s’attende e s’attarda qui
tra queste braccia
che la luce trattengono
negli occhi e tra le dita.. (a.g)
*
immagine di Georgiana Chitac
(di che colore è il vento)
di che colore è il vento
quando indugia benevolo
sulle ciglia degli occhi persi
tra le dune del deserto
la terra ferma
è oramai una riga sbiadita
e il cristallino riflette il mare
di colore blu
per un attimo
si muore dentro
per rinascere
in un Nuovo Mondo
dove le ginestre
e gli oleandri
salutano da lontano
sembrano mani
che accarezzano
diventano
grembo materno
da dove si origina
una vita nuova…(c.l.c.)














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