Romina Dughero – Punto d’appoggio

sono gigli a tenermi

mi dondolano chiusa

come conchiglia

rigo-cciola sonno

il mondo danza puro

in una campana di vetro.

em

*

al bianco m’aggrappo s-vestita di muro in calce

aggiungo petali al contorno e ri-tratto senza spine

il ventre scoperto lascia intravedere il legame

con la tovaglia d’angolo e merletto..

(Angela Greco)

.

il ventre sorride tra il bianco netto di tutte le assenze
che attendono [origine] annidate in quel taglio
di pelle fiorito tra lo sguardo nascosto e la mano
non c’è un appiglio uno che scardini il centro
che viri il dettato vagito silenzio di questo restare
nel corpo perduto un ricordo
di quando eravamo insieme, confusi
di quando la carne era nido soffice altare
e tutto era sangue ed eco di cuore – uno scoppio -

e tutto era madre

[Silvia Rosa]

.

http://ilsassonellostagno.wordpress.com/2012/06/19/n10-sassolini/

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