“Le stanze del vento”

E basta la luce di una lanterna per vedere il disegno delle tracce scomposte, c’è cura e fiducia e preghiera in “un poco” che è particella che illumina ogni cosa: “ora cammino e invento/piccole lanterne e preghiere/per rischiarare il buio della casa”.

Nicoletta Nuzzo

 

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Nicoletta Nuzzo per “Le stanze del vento”(SECOP edizioni, 2016) di Elina Miticocchio

Come per un incantesimo della Fata Buona le dita di Elina Miticocchio gemmano rami-parole che portano promesse di fioritura, di stupore dinanzi alla forma che si sprigiona e appare.  Ci sono tre generazioni di donne, la sua, quella della madre e della nonna ad intrecciare l’ordito “dell’essere in volo” dentro ad un vento che sguscia e poi ritorna alle stanze della memoria, un vento che innalza al cielo come in un quadro di Marc Chagall: “se alzo un dito mi raggiungono fenicotteri rosa/mongolfiere e astronavi da farmi girare la testa”.

Il vento-anima toglie peso alla materia che ci atterra nel soffrire: “Vorrei chiudere il cerchio/aprirmi la fronte/farmi adesso acqua e marina.” E non c’è addio nel per sempre dell’infanzia, il padre è per sempre ed Elina sa dove trovarlo: ”Stavi ore e ore nella stanza colma di…

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@Anna Silivonchik

anna-silivonchik

Tra i regali del vento trovo le chiavi della mia partenza.
Non cercherò una casa ma una nuvola su cui posare il mio piede e restare
in equilibrio per ricevere una carezza
come questa notte una ventata di fiori
mi ha coperta
e così rinata attraverso il giorno

.

@Claude Mondestin

claude-mondestin

la luce ….quasi un sussurro
volesse il cielo che ne bevessi
sorsi
per galleggiare sospesa
cullata da solo respiro

 

brevi

simona-visconti

Sono rinata dopo che le lacrime hanno rigato il mio viso
sono cresciuta da quando non ho piu’ una terra su cui piangere
mi sciolgo cuore bambino

.

simona

Mi consola questo cielo che vesto d’azzurro e sogni
il dolore ha scavato buchi nella bambina che mi abita dentro
ma con le ballerine fitte di stelle cammino e la salvo

.

simona-v

Ho aperto la porta del silenzio
Con gli occhi accesi guardo lontano
Le case sono nidi
Le parole sono nuvole di fumo
Trovo una tana
Tra le radici
I fiori

.

Le immagini appartengono all’amica Simona Visconti

oggi è uscito

“Le stanze del vento” di Elina Miticocchio, SECOP edizioni 2016.
Opera in copertina: “Come un albero” dell’artista Anna Redaelli

Dalla prefazione di Angela De Leo:

Sa di casa, “zona protetta” (perché altrimenti Elina, fatta di aria, volerebbe lontano perdendosi tra l’azzurro e le stelle); sa di affetti intensi come profumo di pane che si distacca dalla violenza del mondo contemporaneo per riafferrare radici, valori, tradizioni; sa di luogodimora ma ampio, comunicante, in cui si possono mettere passi, inventare giochi, vivere fiabe in una moltitudine di voci, melodie, rimandi, nostalgie.

http://www.secopedizioni.it/prodotto/le-stanze-del-vento/

Invito alla mostra di Anna Redaelli

anna

Porto un invito prezioso poiché col cuore sarò con Anna. Lascio due parole che scrissi tempo fa guardando le sue opere

Ogni dipinto di Anna Redaelli è dimora e favola.
Se osserviamo le sue opere partecipiamo della luce lunare, dell’ombra, del sogno che scoppietta nella pancia del buio e accende il nostro desiderio di nutrimento, di natura, di terra.
I segni e le forme dell’autrice hanno una poeticità celeste, evocano poesia, fanno nascere versi. Incontrano le parole.
Accade che ci si senta conquistati da questa fusione, dal movimento d’ali lievissimo che anima il silenzio della visione.
Movimento luminescente che porta e sparge semi e vento.

(Elina Miticocchio, 10 ottobre 2016)