opera di Francesco Balsamo

Francesco Balsamo

la luce
è solo
uno spicchio
di buio
acceso

.

accendimi
gli occhi
di quella parola

Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,
e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

.

opera di Piet Mondrian

Piet Mondrian

immagine Daniela Giarratana

daniela giarratana

 

la voce di foglia / mi ripete di non avere freddo
se cammino a marcia indietro
ritroverò i miei passi
nel pongo del tempo

.

la voce di figlia:
all’improvviso è un sole
lungo il cammino

.

tra la vita compresa
e la solitudine resa
metto una luce
e un volto di rondine

.

terra di nuvole
giochi d’acqua
una costellazione ti culla dall’alto

Immagine Cristina Bove

cristina bove

 

ridevo dentro come una bambina
bambina nata a sud di tutto il mondo
e fu così che incominciai a volare
e per esorcizzare le paure
mi diedi fuoco al cuore, ma
più incenerivo più dimenticavo
ora non so che cosa sia essenziale
tanto da poter essere tradotto
:è tutto così improprio ed inesatto
tutto così perfetto.

opera di Martha Nieuwenhuijs

Martha Nieuwenhuijs

 

Vorrei che mi crescessero
foglie verdi tra i capelli
e radici tra le unghie,
vorrei suoni di vento
nel mio fiato e nuvole
negli occhi, vorrei acqua
scrosciante sulla pelle
e guizzi argentati nelle mani.
Tu scrivimi parole tra le foglie
e uccelli disegnati leggeranno,
canteranno un canto nuovo
e confonderanno il rumore
degli spari.

elina:

Stellezze mi giunge in regalo, arriva da mani sorelle che lo hanno qui veicolato superando ogni confine e distanza.

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pierre marcel

pierre marcel1.

Queste stanze che diventano locande
sono le mie poesie
 
 le lascio con una leggerezza tale
da farmi godere
 
 perché non si dice mai che si gode a sparire

da Stellezze, di Paola Febbraro

.
Stellezze mi giunge in regalo, arriva da mani sorelle che lo hanno qui veicolato superando ogni confine e distanza. Mi è stato chiesto di scegliere ed io ho scelto di incontrare la voce di Paola Febbraro, ho accettato di attenderla poiché nulla può essere abitato se non nell’attesa che rende le mani colme di gioia e le fa volare poi verso l’ascolto.
In apertura, mi raggiunge la nota introduttiva al volume curato da Anna Maria Farabbi.
Essa dispiega e introduce i paesaggi solari, di cieloterra, crudi e dolci, lievi e asciutti, tutti intensi e generanti incontro.
Un incontro non semplice ma fondato sulle cose concrete.
Sono colpita dalla sapienza e…

View original 240 altre parole

Immagine di Magdalena Wanli

magdalena wanli

 

a custodia di lampi

_ in caso di emergenza

il vetro _ ché mi piove

 

l’ora a rigovernare

i pensieri feriali

dentro un frasario pensile

 

il giudizio sospeso

_ un bilico di piatti

ed asciutti pensieri

 

impilati per bene _

a equilibrio sofistico

Foto Romina Dughero

romina dughero

 

Sono tempi di poche lettere

fanno vuoto e tracce di voce

col mio poco  canto

la pelle di gioia

respiro un luogo fragrante di fiori

sbocciati i semi, dipinti i prati

un viaggioracconto che chiamo stagioni

Immagine di Chiara Criniti

Chiara Criniti

 

Spesso mi sembra di udire il fruscio delle ali di velluto di uno stormo.
Sono puntini che hanno consistenze di seta.
Così le parole sono quadri e ombre taglienti.
Contro il foglio bianco fanno richiami e non-tempo

opera di Benjamin Lacombe

Benjamin Lacombe

La mia pelle è colma di farfalle, di ali in sussulto –
svolano sui prati e si godono il miele
svolano a casa e muoiono in piccoli spasimi tristi,
neppure la polvere di un fiore è levata da zampe leggere.
Il sole esiste per loro, quello rovente, immenso, più antico dei tempi…
Ma sotto pelle e sangue e dentro le midolla
imprigionate si muovono, pesanti pesanti, aquile di mare,
dalle ali ampie, senza lasciar mai la preda.
Come sarebbe un giorno il vostro tumulto nelle tempeste marine di primavera?
Come sarebbe il vostro grido, quando il sole infocasse gli occhi gialli?
E negli artigli si torcono bianche, come germogli nati nel buio,
le mie intime fibre.
(Trad. di Daniela Marcheschi)

marzo: 2015
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