elina:

grazie Doris

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Elina Miticocchio

Ho un’immagine in mente quando penso ai versi di Elina Miticocchio. Un’immagine che in me si è fatta strada lentamente, come uscendo dalla nebbia finalmente definendosi. Non ricordo quale maestro profumiere raccontasse che il segreto di una fragranza avvolgente ma allo stesso tempo discreta, fosse l’alimentarne il desiderio mediante la necessità di avvicinarsi per percepirla meglio. Elina Miticocchio nei suoi testi, dosa, al limite dell’impalpabilità, ogni più piccolo alito di suggestione, ogni piccola vibrazione che si riveli attraverso un universo dal sentore animista, tanta la delicatezza, il sacrale sottovoce cui sono tratteggiati gli argomenti. Un viaggio trascendente fatto di passi e passi piccolissimi (come un ricamo), in punta di piedi attraverso un percorso privo di riferimenti direzionali ma che li sfiora tutti, guadando gli elementi naturali (terra, fuoco, aria, acqua) e la disponibilità degli eventi attinti alla fonte dei ricordi personali. Colpisce l’umiltà della disposizione all’ascolto, alla raccolta della…

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Fotografia di Sonia Camagni

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Certi giorni
non nascono
per sentire male,
questo mi gira in testa
quando mi preghi
di farti stare al mondo
mentre io cerco
di sentirmi meno sola.

Sonia Lambertini

opera di Francesco Balsamo

Francesco Balsamo

la luce
è solo
uno spicchio
di buio
acceso

.

accendimi
gli occhi
di quella parola

Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,
e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

.

opera di Piet Mondrian

Piet Mondrian

immagine Daniela Giarratana

daniela giarratana

 

la voce di foglia / mi ripete di non avere freddo
se cammino a marcia indietro
ritroverò i miei passi
nel pongo del tempo

.

la voce di figlia:
all’improvviso è un sole
lungo il cammino

.

tra la vita compresa
e la solitudine resa
metto una luce
e un volto di rondine

.

terra di nuvole
giochi d’acqua
una costellazione ti culla dall’alto

Immagine Cristina Bove

cristina bove

 

ridevo dentro come una bambina
bambina nata a sud di tutto il mondo
e fu così che incominciai a volare
e per esorcizzare le paure
mi diedi fuoco al cuore, ma
più incenerivo più dimenticavo
ora non so che cosa sia essenziale
tanto da poter essere tradotto
:è tutto così improprio ed inesatto
tutto così perfetto.

opera di Martha Nieuwenhuijs

Martha Nieuwenhuijs

 

Vorrei che mi crescessero
foglie verdi tra i capelli
e radici tra le unghie,
vorrei suoni di vento
nel mio fiato e nuvole
negli occhi, vorrei acqua
scrosciante sulla pelle
e guizzi argentati nelle mani.
Tu scrivimi parole tra le foglie
e uccelli disegnati leggeranno,
canteranno un canto nuovo
e confonderanno il rumore
degli spari.

elina:

Stellezze mi giunge in regalo, arriva da mani sorelle che lo hanno qui veicolato superando ogni confine e distanza.

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pierre marcel

pierre marcel1.

Queste stanze che diventano locande
sono le mie poesie
 
 le lascio con una leggerezza tale
da farmi godere
 
 perché non si dice mai che si gode a sparire

da Stellezze, di Paola Febbraro

.
Stellezze mi giunge in regalo, arriva da mani sorelle che lo hanno qui veicolato superando ogni confine e distanza. Mi è stato chiesto di scegliere ed io ho scelto di incontrare la voce di Paola Febbraro, ho accettato di attenderla poiché nulla può essere abitato se non nell’attesa che rende le mani colme di gioia e le fa volare poi verso l’ascolto.
In apertura, mi raggiunge la nota introduttiva al volume curato da Anna Maria Farabbi.
Essa dispiega e introduce i paesaggi solari, di cieloterra, crudi e dolci, lievi e asciutti, tutti intensi e generanti incontro.
Un incontro non semplice ma fondato sulle cose concrete.
Sono colpita dalla sapienza e…

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Immagine di Magdalena Wanli

magdalena wanli

 

a custodia di lampi

_ in caso di emergenza

il vetro _ ché mi piove

 

l’ora a rigovernare

i pensieri feriali

dentro un frasario pensile

 

il giudizio sospeso

_ un bilico di piatti

ed asciutti pensieri

 

impilati per bene _

a equilibrio sofistico

Foto Romina Dughero

romina dughero

 

Sono tempi di poche lettere

fanno vuoto e tracce di voce

col mio poco  canto

la pelle di gioia

respiro un luogo fragrante di fiori

sbocciati i semi, dipinti i prati

un viaggioracconto che chiamo stagioni

marzo: 2015
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