oggi è uscito

“Le stanze del vento” di Elina Miticocchio, SECOP edizioni 2016.
Opera in copertina: “Come un albero” dell’artista Anna Redaelli

Dalla prefazione di Angela De Leo:

Sa di casa, “zona protetta” (perché altrimenti Elina, fatta di aria, volerebbe lontano perdendosi tra l’azzurro e le stelle); sa di affetti intensi come profumo di pane che si distacca dalla violenza del mondo contemporaneo per riafferrare radici, valori, tradizioni; sa di luogodimora ma ampio, comunicante, in cui si possono mettere passi, inventare giochi, vivere fiabe in una moltitudine di voci, melodie, rimandi, nostalgie.

http://www.secopedizioni.it/prodotto/le-stanze-del-vento/

Invito alla mostra di Anna Redaelli

anna

Porto un invito prezioso poiché col cuore sarò con Anna. Lascio due parole che scrissi tempo fa guardando le sue opere

Ogni dipinto di Anna Redaelli è dimora e favola.
Se osserviamo le sue opere partecipiamo della luce lunare, dell’ombra, del sogno che scoppietta nella pancia del buio e accende il nostro desiderio di nutrimento, di natura, di terra.
I segni e le forme dell’autrice hanno una poeticità celeste, evocano poesia, fanno nascere versi. Incontrano le parole.
Accade che ci si senta conquistati da questa fusione, dal movimento d’ali lievissimo che anima il silenzio della visione.
Movimento luminescente che porta e sparge semi e vento.

(Elina Miticocchio, 10 ottobre 2016)

da desinenze del tempo

opera di Anna Redaelli
anna-r

i miei rami spezzati
il mio corpofoglia
in-finito verbo
.
sogno canto
sono sveglia
dimentico il viaggio
mi scorrono invisibili dita
.
di seme in seme tramo una memoria
la semino di oggetti
e delle mie pagine
formo ombre
.
fammi pescatrice di luce
nella profondità di acque gelide
apprendo un alfabeto
lo lancio verso il cielo

oggi le nuvole

opera di John Constable, Studio di nuvole, 1822
john-constable
.
Ti guardo
hai gli occhi chiusi
mi chiedo se esistono oggi le nuvole
se mai io possa accoglierne una sola
nel palmo della mia mano
per porgerla al tuo silenzio di ombre
per ritrovarti padreradice
del mio piccolo cielo

ora

Fotografia di Anna Serrato
anna

a volte mi fermo e aspetto
pesa la mia solitudine
il tuo essermi specchio
che stringo tra le mani
e vorrei raccogliere frammenti dell’anima
nel crepuscolo delle tue dita

.

custodirò la tua voce di oggi in me
poiché sei silenzioso incontro
ora
nel racconto di noi due

Verso sera

Josephine Cardin
fragilethings_jcardin

Grandi occhi di sogni
sparsi
incedono i tempi del pianto
tra le pieghe di buio
i solchi parlano di luoghi
Se le parole creano fenditure
l’andare a rilento a scandire le orme
Una nudità di parola ormeggia nella casa dei versi