breve

Immagine di Cinzia Marotta

Cinzia Marotta

quando l’anima si svela
e chiama i colori alla semplicità
della parola cielo

quando l’anima attende
tende l’orecchio al silenzio

traccia un granaio
si fa stanza di gigli

e di voce e di voci
la terra piano sussurra

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Nota a “Sono erba, sono cielo” di Lorenza Farina. Raffaello Ragazzi editore, 2015.

sono erba

Il libro che ricevo per posta dal titolo “Sono erba, sono cielo” reca una bella dedica, scritta  con grafia chiara e precisa.
Lo apro, lo sfoglio, scorro le pagine molto adagio.
Inizio la lettura, è agile, semplice, accattivante.
Lo stile e il linguaggio dell’autrice sono fortemente visivi e intessuti di poesia.
Dopo aver letto alcune pagine, annoto a matita, questa mie parole : ci sono persone, nella vita, che sono come gli alberi….
Il racconto introduce il lettore all’incontro della giovane protagonista Emma con i suoi nonni, in particolare col nonno Giò. Il nonno ha memoria salda e racconti di forte legame con la natura, con la campagna che abita.
Tutto il suo orto è perfetto e lussureggiante.

“Di quella estate dai nonni, Emma ricordava nitidamente il giallo aranciato dei fiori di zucche e di zucchini, rigogliosi al mattino e afflosciati dal sole cocente del pomeriggio.”

La bambina, poco alla volta, attraverso il colloquio, lo stare con il nonno, impara un nuovo linguaggio, quello delle cose animate, che crescono se curate.
Il senso della cura, il senso dell’amore, il gesto del dare attenzione e del farsi toccare , nelle proprie radici, dal soffio delle stelle, perfino il significato del silenzio, questo alfabeto mai muto, dello stare seduti a riposare sotto la quercia grande.
La storia procede, i colori di colpo cambiano.
L’estate successiva Emma incontra un nonno cambiato, svagato, assente, malato.
Non ha più memoria, non racconta altre storie, ha dimenticato le sue cose preziose.
Non svelerò l’intera storia ma mi soffermerò su quella parola, così importante nella logica del libro, che è appunto “memoria”. Memoria contagiosa, fitta, salda, laccio e nodo che salda il rapporto tra due generazioni, infine senso di ritrovamento, tempo di gratitudine nel ricordo.
I ricordi restano nel cuore come il ritmo della natura, vivono infine e per sempre in una dimensione più grande, universale.
Questo lo afferma l’autrice stessa nell’introduzione al racconto. Il nonno dichiara:
”Un giorno mi trasformerò in una quercia gigantesca come questa… Sarò come un Cavaliere tutto Verde Brillante”.
E noi lettori rispondiamo con le parole di Emma:
”E io sarò un passero fra i tuoi rami”.

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una nuvola silente

Foto di Viola Cadice

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una nuvola silente
dipinta sulla parete

distilla il suono
goccia la pioggia

notturna mi infilo
nel solito sogno

– Lola, il prato, una ricreazione –

Mi spunta in testa il mare
lunga una conchiglia
soffiata in cantilena da mia madre.

(dalla sezione : primi fili primi segni di “Per filo e per segno” – ed. Terra d’Ulivi 2014)

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Per una foto

Viola Cadice
Amare è saper andare verso l’altro.
Travelling, 2016

viola cadice

amare è porgersi al silenzio
è contare le briciole nelle tasche

è dimenticare il non detto
vincendo l’assenza col bianco delle voci

in intreccio

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Il mondo si ferma certi mattini

opera di Soledad Aza

Soledad Aza

riesci a riconoscere il cristallo
ritrovi i tuoi occhi di neve
e sogni, fai sogni

sogni di bambini ti raggiungono
gemme del tuo albero
amore che percorre le dita

ti fa scrivere del vento
del viaggio che impari
camminando in cerchio

la stanza si fa cielo
e arca per raccoglierti

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Ci sono i No e ci sono i Sì

Arriva col freddo e per posta il libro Liberi tutti!, edito da Uovonero, scritto e illustrato dalla fervida autrice di immagini e parole Arianna Papini.
Lo apro e trovo una dedica “A Giuseppina, a Silvana, alle educatrici di nidi di montagna”. Tema del lavoro svolto con i piccoli, dunque realtà di alcuni nidi, incontrati dalla stessa Arianna, è il diritto per un bambino a fare esperienze, perfino l’avere il diritto al rischio.

liberi tutti 1

Il testo, illustrato per i piccolissimi (dai 2 anni) è percorso da No (si apre con un No) alternati a Sì. Leggiamo No alla neve e ne comprendiamo il motivo, forse semplice, visto dal punto di vista di noi adulti.
La neve è fredda, si scioglie tra le mani, le bagna e le raffredda.
Come non immaginare ciò che,invece, le piccole mani possono inventare, giocando con la neve, o anche solo guardando il suo cadere e posarsi e svanire.
Sì al silenzio. Il silenzio è quel momento calmo, ovattato, sereno.
Questo è un Sì adulto. Un “si fa” che nasce dagli adulti che ogni giorno, per velocità, fretta e senso di troppa protezione, catalogano le azioni possibili e quelle impossibili di un bambino.

liberi tutti 2

No alla pioggia che ci bagna e poi viene la febbre, Sì alle pozzanghere se i bambini hanno ai piedi gli stivali e possono starci dentro.
Una rincorsa di colori, di No e di Sì, di punti di vista e in ogni illustrazione, ciascun bambino può vederci qualcosa di particolare, da provare e imparare, da sperimentare.
L’insegnamento contenuto nei fogli, ariosi, poetici, è che ogni negazione deve trovare accanto a sé una affermazione e anche un “forse”.
Educare gli adulti al dubbio, nutrirli nella crescita dei figli, far accrescere la loro conoscenza, affinché aprano gli occhi ad accogliere le piccole esperienze dei bambini.
I Sì aiutano a diventare grandi, se ben dosati, questa la tesi dell’autrice che con solarità prova a consegnare agli adulti il coraggio e la forza dell’esercizio di un diritto. il diritto a rischiare.

 

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Impressioni

Foto di Angelo Moscarino

Angelo Moscarino

Esita il segno circolare
e scrivere diventa una linea

Notte che ospita parole
fili in bianco e nero
gomitoli di lentezza

Bagliori di silenzio
luoghi di pochi occhi
contemplano stelle mattutine

Il bianco-nero le inghiotte

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Una fotografia

Piccole magie del bosco, all’imbrunire.
Travelling, 2016

Viola Cadice

Parole e fotografia di Viola Cadice

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Un pensiero per un’immagine

illustrazione di Anna Forlati

Anna Forlati

Lascio che il sogno mi culli
Mi chiamerà tra le sue spume colorate
Così le foglie e gli steli
le eliche della terra
faranno la mia navigazione
e pesci volanti mi condurranno infine
al sole di una nuova giornata

 

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una poesia di Mariangela Ruggiu

un pensiero di bellezza è il ricordo di te

e colori di neve negli occhi
e primavera nei sogni

è autunno ormai, la nebbia gocciola dai rami spogli
traccia ricami come ragnatele di rugiada

mi accoglie come un abbraccio

non resta segno
delle mie orme sole

Edvard Munch

opera di Edvard Munch

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