qualcuno mi chiama per nome
sventola il suo cappello
lo alza in volo
e …
farfalle di cielo si capovolgono
un blu piccino
da toccare con le dita
da portare alla bocca
da mangiare
e distendo le braccia
mi faccio presente
e verde e vento mi abitano
Li trascrivo qui
sono tratto della mia terra
che germina dal buio.

.

Andrew Wyeth

Andrew Wyeth

sento la luce scorrere
me ne sto sotto
avvolta nella coperta calda
è mattina di zucchero filato
Corro
vado a fare pennellate
sono il mio dono
di artista piccina

.

opera di Zhang Biao

Zhang Biao

Leggo e sfoglio, osservo i colori delle illustrazioni di Arianna Papini, è una piccola magia che si apre tra le dita.
Non voglio correre nella lettura ma voglio camminare, adagio, ogni singola poesia di Sabrina Giarratana e guardarla specchiarsi in ogni immagine.
Mi colpisce come ogni testo sia “dedicato” a parlare di un elemento della natura dandogli un corpo, delle fattezze corporee, come se l’aria e il vento fossero corpi e come corpi viaggiassero “in noi”.
La natura non è solo un bel quadro da guardare, è presenza ai nostri sensi, è compagna di giochi, è “manifestazione” di noi, è la nostra grande “amica” ed è “casa” per tutti.
Attraverso il libro dunque non si crea soltanto una conoscenza, una motivazione nei piccoli al dialogo ma un’empatia, un abbraccio con ciò che vive loro accanto come meravigliosa favola presente.
Occorre disporsi al silenzio, gustare le filastrocche che hanno un respiro sempre circolare, accattivante e luminoso.
La lettura e la visione creano una disposizione naturale all’ascolto e alla comprensione delle diversità che ci sono in natura e che fanno il mondo composto di paesi e culture diverse ma tutte volto di una stessa Terra.
Terra da rispettare nel suo valore che ci è stato dato ma che occorre perseverare e proteggere, perfino salvare da soprusi e logiche di dominio e consumo.
Tutti noi, grandi e piccoli, siamo chiamati ad essere difensori e vigili guardiani poiché “nella terra ciascuno ha il suo posto” e affinchè chi si affaccia al mondo possa, raccogliendo la bellezza del corpo-natura-memoria, amare con cuore attento e profondo.

.

Amica Terra

foto Viola Cadice

viola cadice

 

Il giardino di Pasqua
in un mattino che non conosce sera
mi riporta il fiato
e le corse
le voci aperte, sbrigliate
su una tavola rallegrata
che odora di festa
che ora ti entra in corpo

elina:

grazie Doris

Originally posted on il giardino dei poeti:

Elina Miticocchio

Ho un’immagine in mente quando penso ai versi di Elina Miticocchio. Un’immagine che in me si è fatta strada lentamente, come uscendo dalla nebbia finalmente definendosi. Non ricordo quale maestro profumiere raccontasse che il segreto di una fragranza avvolgente ma allo stesso tempo discreta, fosse l’alimentarne il desiderio mediante la necessità di avvicinarsi per percepirla meglio. Elina Miticocchio nei suoi testi, dosa, al limite dell’impalpabilità, ogni più piccolo alito di suggestione, ogni piccola vibrazione che si riveli attraverso un universo dal sentore animista, tanta la delicatezza, il sacrale sottovoce cui sono tratteggiati gli argomenti. Un viaggio trascendente fatto di passi e passi piccolissimi (come un ricamo), in punta di piedi attraverso un percorso privo di riferimenti direzionali ma che li sfiora tutti, guadando gli elementi naturali (terra, fuoco, aria, acqua) e la disponibilità degli eventi attinti alla fonte dei ricordi personali. Colpisce l’umiltà della disposizione all’ascolto, alla raccolta della…

View original 523 altre parole

Fotografia di Sonia Camagni

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Certi giorni
non nascono
per sentire male,
questo mi gira in testa
quando mi preghi
di farti stare al mondo
mentre io cerco
di sentirmi meno sola.

Sonia Lambertini

opera di Francesco Balsamo

Francesco Balsamo

la luce
è solo
uno spicchio
di buio
acceso

.

accendimi
gli occhi
di quella parola

Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,
e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

.

opera di Piet Mondrian

Piet Mondrian

immagine Daniela Giarratana

daniela giarratana

 

la voce di foglia / mi ripete di non avere freddo
se cammino a marcia indietro
ritroverò i miei passi
nel pongo del tempo

.

la voce di figlia:
all’improvviso è un sole
lungo il cammino

.

tra la vita compresa
e la solitudine resa
metto una luce
e un volto di rondine

.

terra di nuvole
giochi d’acqua
una costellazione ti culla dall’alto

Immagine Cristina Bove

cristina bove

 

ridevo dentro come una bambina
bambina nata a sud di tutto il mondo
e fu così che incominciai a volare
e per esorcizzare le paure
mi diedi fuoco al cuore, ma
più incenerivo più dimenticavo
ora non so che cosa sia essenziale
tanto da poter essere tradotto
:è tutto così improprio ed inesatto
tutto così perfetto.

maggio: 2015
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