un due tre stella

trattenevi il respiro rapita

un bel libro ti avevo regalato

giravi piano le pagine

sottili spazi si offrivano al gioco di luce.

Poi ti ho rimproverata

creatura luminosa

e avevi occhi spalancati

stringendoti all’illusione della visione

Per proteggerti dal mondo degli adulti

dalle storie della buonanotte

dalle mie o(mb)re di madre.

Un giorno il tuo corpo le ha conosciute

dense, imprevedibili

ti ho partorito una seconda volta

aggrappata a me tuo rifugio

ho tolto le croste dalle tue ferite.

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8 pensieri su “un due tre stella

  1. ti ho partorito una seconda volta
    aggrappata a me tuo rifugio
    ho tolto le croste dalle tue ferite.

    Bravissima Camilla. Hai scritto una cosa molto bella.
    Rose 🙂

    • Camilla lo aveva scritto un anno fa prima che accadessero “altre” (mie) cose
      è bello portare ora la sua voce
      ha un valore aggiunto

      a presto e grazie

  2. ciao Clelia stai ripercorrendo le prime pagine di questo quaderno
    nato non solo (o non tanto) per le mie parole ma per portare quelle più care e belle
    a Camilla ho dedicato una categoria, scrive poco ma ora ha delle stanze anche qui

    un abbraccio

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