Di notte

Hai lavato al sole le ferite

una lacrima dopo l’altra

cancellato l’impronta di una colpa

mai commessa

aperto la diga di figure

e ritrovato ali d’angelo

che raccolsero tra le braccia

il pianto della tua bambina

porgendola alla vita

bella come luna

germoglio d’amore.

*

Non volevo nascere di notte
nelle trine filate di stelle addormentate
piuttosto sostare in attesa
vedere una perla di luce
un mattino di  terrazze assolate

fu un gesto improvviso infrangere
la porta dell’acqua
da allora attendo  filo il miracolo

la magnifica notte
in cui sono rinata.

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10 pensieri su “Di notte

  1. ci sono dei momenti che vorrei cantare
    intatti in me, unici

    grazie Federica, ancora complimenti per “Mi bisbigliava un incerto riflesso”
    un caro saluto

    • ciao e ben ritrovata
      ho raccontato la mia nascita, non facile, per come l’ho sempre immaginata
      la prima parte nasce dal racconto di mia madre

      buona giornata, ti abbraccio

    • è stato bello scrivere questo testo
      come bere acqua fresca direttamente alla fonte

      ciao Annalisa, penso spesso a quel testo che non hai conservato..

      un abbraccio in attesa di leggere il nuovo

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