Fuorilegge di Natàlia Castaldi

  Roi James

http://nataliacastaldi.wordpress.com/2010/03/04/fuorilegge/

Non è più tempo, non siamo noi nel tempo,
perchè Noi non esistiamo,
non ci siamo mai stati né mai ci saremo,
quando di noi resterà solo un pronome che
senza i nostri occhi, la nostra pelle, le nostre ossa,
troverà spazio davanti alla definizione temporale di un'azione
noi - Noi - non saremo che la coniugazione di un inganno reale,
un desiderio fuori tempo, fuorilegge.

come sogno

“Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo. E non bisogna volerne trattenere alcuno.”

Hermann Hesse

Fanno la fila

“Il ferro da stiro” olio su tela di Pinina Podestà

i ferri da stiro
quando evaporano lettere
che scrivo a me stessa
-a chi interesserebbe sapere
il colore di un comune calzino?-
a volte per le stanze danzano
foglie rosse autunnali
che nessuno sfiora con un dito
è più facile calpestare un sorriso
che esplorare un petalo di foglia
e ti chiedi perché non vivi
di quel solo colore
senza orologi che ti segnino il passo.

28/11/2009

Di notte

Hai lavato al sole le ferite

una lacrima dopo l’altra

cancellato l’impronta di una colpa

mai commessa

aperto la diga di figure

e ritrovato ali d’angelo

che raccolsero tra le braccia

il pianto della tua bambina

porgendola alla vita

bella come luna

germoglio d’amore.

*

Non volevo nascere di notte
nelle trine filate di stelle addormentate
piuttosto sostare in attesa
vedere una perla di luce
un mattino di  terrazze assolate

fu un gesto improvviso infrangere
la porta dell’acqua
da allora attendo  filo il miracolo

la magnifica notte
in cui sono rinata.

La stagione dell’amore

Le foglie rosse oggi
dicono di noi che ancora ci chiediamo amore
ogni profumo di pianta ci insegna amore
il cuore è uno, luminoso
batte a ritmo alterno, a volte fa le bizze
-è successo poco fa, sai-
tra lividi, fratture
preghiere di rimanere uniti
certezze riempite di vento
fino a passare la notte
portati da un sole che brucia.

ciao mondo

Duy Huynh

Mia cara Laura la schiettezza ti contraddistingue.

Penso che in rete ci siano pagine che aprono mondi, spiragli nel grigiore quotidiano, finestre di vento di cui abbiamo enorme bisogno.

La vita poi cos’è se non respiro a pieni polmoni, malgrado l’aria attorno sia malata di smog e di indifferenza.

Entrambe conosciamo gli infiniti “esercizi” che pratichiamo ogni giorno, tra corse continue, in viaggi interminabili, sempre cariche di buone speranze.

Chissà perché ancora crediamo in un luogo di libertà, in voli di terra su aquiloni “presi in affitto” che qualcuno vorrebbe sub-affittare.

Ed allora gridiamolo il nostro “ciao mondo” e che la strada sia lunga, cosparsa di fiori che mai coglieremo o porteremo nei vasi.

In terra ascolteremo il silenzio, ci farà compagnia.

*

Chiedo silenzio
regalatemi un attimo
chè possa ascoltare
la voce più timida
di chi non sa
parlare se non con la fame
di pane e d’amore

lasciatemi udire
la pena di cuori arresi
i loro segni a tracciare
un sorso nel mattino

pozzanghere di cielo.

Nostalgia

Olio su tela di Enza Di Martino

E’ sentire l’odore di legno vecchio

che riluce d’amore del passato

guardare la tua mano muoversi piano

quasi sfiorare cose mai possedute

per fermarsi ad un tratto su un vaso a colori

per dire

 sono veri?