Ricordo i pop corn

   Duy Huynh

Versavamo chicchi di mais

in olio bollente

saltavano dentro la coperta calda

.

Solo in quella occasione indossavo il grembiulino fiorato, cucito dalla nonna con uno scampolo conservato nella cassapanca.

Tra le mie coetanee ero l’unica bambina che non portava nastrini tra i capelli, li avevo corti e neri e d’inverno li nascondevo in grandi cappelli.

Mi aggiravo per casa con il fedele bauletto, dentro portavo una lettera che la nonna andava scrivendo, a tappe, affinché la leggessi quando sarei diventata signorina.

Non la leggevo, non sapevo leggere ma la curiosità era grande e già pensavo a come aggirare l’ostacolo.

La nonna intanto scriveva adagio, le parole zoppicavano quasi come un bellissimo cavallo stanco dopo una corsa, a volte si fermava per cucire o rifiniva un abito con bottoni di perla.

A volte restavamo in cucina per ore tagliando bucce d’arancia che riponevamo sul termosifone.

.

Era già sera quando mia madre rientrava dal consueto viaggio quotidiano che la portava in scuole sperdute, mai stanca dei suoi bambini che difendeva spesso da un destino che li voleva al lavoro nei campi

soave profumo di nutrimento

dolce tepore di corpo materno

avvolge la stanza ovattata

or-me ridenti passeggiano

mi lasciavi con un bacio

a sera raccontavi  giochi di altri bambini

.

Era bello dondolarci sulle sedie di vimini, immaginando di essere acrobati o spericolati trapezisti, ascoltavamo le canzoni di Mina.

Le mie due mamme, quella del mattino e l’altra della sera, cantavano  a bella voce grandi braccia grandi mani avrò per te, intanto preparavano cerchi di pane a ciambella da addolcire col caramello fatto abbrustolire.

Imparavo ogni giorni numeri magici e deliziose esibizioni da mangiare e da sognare, poco prima di piombare nel sonno.

12 pensieri su “Ricordo i pop corn

  1. cara Angela leggo le tue parole e quel desiderio…
    “scritture private” poichè così vivo quella parte di me, lieve, meno controllata, libera di andare

    a presto
    Elina

  2. meravigliosa, te lo dico dal cuore, forse con un po’ di ovvietà che mi perdonerai e che tradisce il mio desiderio di voler ancora ri-vivere, anzi vivere, tanto..questo mi piace molto di te, oggi mia Amica, al tempo di questi scritti, anima sconosciuta del mondo come me, la tua capacità di rendere l’atmosfera in una maniera così particolare da essere alto preludio al sentire intimo che non hai timore di condividere..grazie. Grazie..

  3. ciao Rose ti rispondo in ritardo poichè sono appena rientrata da un viaggio piuttosto faticoso tra autobus, nottate in nave e lunghe camminate a piedi

    un abbraccio grande

  4. ciao Viola ti ho lasciato “in attesa di approvazione”
    devi scusarmi ma sono rientrata oggi da un giro in Sardegna
    benvenuta dunque e un abbraccio grande

  5. Adoro questi ricordi.Ritrovo tanto della mia bella, impegnativa famiglia.
    Nei ricordi troviamo la linfa per affrontare l’oggi.
    Riviviamo le sensazioni del passato non per rimpiangerle ma per godere dell’oggi. L’oggi che non è quasi mai come lo vorremmo ma che è sempre e comunque ricco di nuove sorprese, e che diverranno ricordi per noi e per i nostri cari.
    Sai anch’io quasi ogni giorni scrivo frasi, appunti per le mie due piccole nipotine.
    Quando saranno grandi ritroveranno tanto della loro infanzia.
    Anche questa piccola cosa contribuirà a costruire il muro della loro vita.
    Ciao bella morettina!!!

  6. cara api i nostri bauletti sono fatti della stessa sostanza
    spetta a noi non disperderla ma tenerla verde e fresca

    ti abbraccio, giovedì sono in partenza per la meta che tu ben sai

  7. mia nonna non scriveva ma parlava, tanto. ed il mio bauletto, quello con le sue parole conservate, mi accompagna ancora…si assomiglierà al tuo, elina? 🙂

  8. Sento l’odore del pane, l’odore di certe buone creanze, di un’educazione fatta di cose reali, semplici, talmente belle da essere sconcertanti, da spezzare il fiato…
    Che meraviglia, tra queste parole incastrate, rivedo gli occhi di mia nonna…

    magia della scrittura, e malia delle anime belle…

    :*
    Grazie di cuore, per questa segnalazione

  9. magica atmosfera, in un reale sfumato nel tempo, ma presente e perenne da tessere ancora e ancora coltivare: una semina che non ha fine.

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