Da tempo

Non leggevo del rogo della cova

un giorno mi hai detto

di estendere l’embrione

ho colorato una provetta

col sangue fecondo

nascondevo la mia lontananza

da un frutto invisibile

che non avevo colto

neppure a singhiozzi

su un letto di foglie rosse

cadute da un camice

bianco a spiarmi

i miei occhi nudi

nascosti in un mare di capelli

scuri come l’ombra che mi aveva avvolto.

Annunci

Per te

Raccolgo quaderni

semino voci elementari

tra l’orizzonte e dentro la gola

asciugo lacrime

giocano con poca luce

e ci fu un’ora in cui ti persi

colore della parola

forse la tua memoria breve

giunse in vaso

scappata al respiro di un fiore

intrappolato in un abito nuziale

indossato a sigillo d’amore

stanza sospesa nell’acqua.

Foto Anna Hurtig

Nessun suono

Le case sono là fuori

e il giardino col tiglio non profuma

lo guardi come se fosse un giocattolo

avvicinando la tazza del latte

– non accade alcuna magia?-

mi chiedi roteando una zebra finta

un tempo ti assicuro il nonno

comprava un pinocchio di plastica col fischietto

in pancia

mi portava a vedere i treni partire

borbottava qualcosa al mio saluto

con la mano raggiungevo volti passanti

altri bambini in processione

nuvo-lettere di vetro

mi crescevano in visione.

Ana Hurtig

A prima occhiata

Flora Bowley

*

cerco parole nude

faccio occhi e smorfie

qui allo specchio

non posso che manifestare

l’os-sessione di una lacrima

spuntata non scende

e indugia tra le ciglia

e le nere occhiaie

Come non custodirti

dalle orme delle tue ali

perché non essere roccia

alle tue pupille volte

fuoco le passate notti

e pensarti geranio tra le sbarre

in una forzata clausura

è minimo affanno

 

Michelle Maule

la nebbia è svanita

da ora starò in assenza di parole e vedrò i segni della vita prodotti in me dal suo ascolto
voglio toccarla senza essere ammaliata da quelle api che scrivono il mio diario
il miele che producono è solo una linea da strappare o un testamento da ricomporre