leggo ora e penso alle tue motivazioni
mi accorgo di non saper parlare di certe cose

sembrano quasi non avermi riguardato, eppure non è così

mi chiedo perché non essere toccata dal più vero sentimento, fatto di aria e carne

ditelo voi allora che sguardo ha l’amore, come parla e se ascolta

provate  a pensarlo e immaginate di doverlo disegnare

per me che cerco di colorarlo invano nutrendomi di pagine logore che amo guardare come volti antichi e fragili

un tempo ero paga dell’acqua di una sillaba che restava appesa all’angolo di un breve sorriso

oggi non più, i tempi sono maturi e le righe da leggere hanno arginato le mie dighe
questo è un motivo per cui lascerò andare la penna, che riposino le linee esangui tracciate su un diario troppo manifesto

che si beffa dei miei anni, tutti visibili in un trucco per ogni dolore o solo per confusione

a te auguro ogni bene e di incontrarti (sono certa che accadrà) su altri fogli

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