Avevi lettere di congedo tra i capelli

le crescevi come figli si stringono al petto

ce ne siamo andate entrambe

lasciando sorrisi di donna

hai continuato a impaginare sguardi

nel volto  impresso i nostri desideri

gocce rapide d’allegria, salti di risate

.

per sfamare la distanza

restavamo nubi bianche da toccare

e mani gelate da scaldare.

Rafal Olbinski

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