remissione (bozza)

Un gelicidio di colpe

e le ossa indolenti come lune nere

memorie di istanti mietuti

senza dare germogli

ma una voce d’un tratto

si avvicina e dice

serve cancellare per vedere

ciò che qui nasce  nuovo

Nicoletta Tomas Caravia

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16 pensieri su “remissione (bozza)

  1. gelicidio mi piace molto, è una parola suggestiva e reca in sè la visione del congelamento, sembra di vederle quelle colpe “fermate”, se ne vedono i segni, sulle ossa.
    credo anch’io non sia possibile cancellare ma forse è proprio dallo sciogliersi del ghiaccio che si può sperare in una nuova forma, e che sia anche nutrimento per la nuova vita… che un po’ di sole, a scaldarci, c’è sempre…

    ciao elina 🙂

    Anna

  2. ciao benvenuta

    grazie per aver condiviso la tua lettura, il tuo punto di vista

    a presto, a leggerti

    il tuo nome? posso saperlo?

    Elina

  3. perdonare…

    non è dimenticare per me, ma capire…
    perdonare senza capire è solo rimuovere, non vedere… far finta di non vedere o non avere visto…

    non posso pensare di cancellare attimi della mia vita, solo metterli nei cassetti, magari in quelli più profondi,sapendo che possono tornare, sapendo di averli compresi e di aver capito perchè hanno fatto parte della mia vita e dunque non avere più paura di loro…

    quando si rivolta un campo… comunque qualcosa rimane… e anche da quel qualcosa può rinasce qualcosa di nuovo…

  4. grazie Daniela

    è difficile parlare del perdono, “resettare” direbbe qualcuno

    accade di farlo partendo dall’idea che ha espresso Ferni

    non trattenere nel profondo, estirpare quasi da sè

    come rivoltare la terra affinchè produca nuovo verde e fiori

    un abbraccio

  5. Cancellare è operazione difficile, spesso impossibile, ma assolutamente necessaria se si vuole “… vedere/ciò che qui nasce nuovo”
    Una “bozza” che mi è piaciuta molto, Elina, sia per il contenuto che per la modalità espressiva.

  6. be allora CIAO.

    Io scrivo tantissimo…da quando ho imparato a scrivere… serve, scrivere, quasi come leggere.

    Canto in un gruppo che fa crossover (è come si chiamava dieci anni fa), il gruppo ispiratore per noi furono i “rage against the machine” guarda su youtube dovresti trovare un bel po’ di materiale loro…adesso lo stesso genere è definito come RAPCORE…. canto in italiano solo nostre canzoni , e i testi non sono certo PRO-SISTEMA
    felice di cominciare a conoscerti

  7. avevo intuito che facessi musica, posso chiederti il genere?

    anche a me dicono spesso “la ragazza” e ti assicuro che l’età “non proprio” corrisponde all’aggettivo usato

    scriverò una canzone, magari poi la posto e tu mi dici che ne pensi

    anche se sono “più vecchia” di te puoi darmi del tu

    ciao, buona giornata

  8. Ho gli anni di Cristo quando mori’ (sempre che sia mai esistito, o sempre che sia mai morto)
    grazie per il giovane, dopo mattacchione è il complimento piu’ dolce della settimana (e siamo solo a giovedi)….
    La musica? esiste qualcuno a cui non piace?
    La musica mi piace cosi tanto che la faccio.
    In attesa di un suo cordiale riscontro porgo distinti saluti.

  9. ciao, ben trovato dubbasonic
    penso che qualcosa si sia capito… altrimenti non saresti qui a scriverne
    potresti partire da lì, qualcosa mi dice che sei giovane e ti piace la musica…

  10. cancellare è dimenticare,non mettere nel profondo,altrimenti tornerà a galla. Cosa difficile cancellare,ma possibile.Ciao.f

  11. in verità non ero certa del tuo giudizio

    grazie per l’attenzione che dedichi alle mie parole in bozza

    ricambio l’abbraccio

    Elina

  12. ciao Marco grazie per la lettura
    il testo racconta “in breve” il momento del perdono in cui si supera la colpa
    mi è piaciuto renderlo come “visione”

    Elina

  13. Volenti o nolenti, consapevoli o inconsapevoli, il senso di colpa, ci accompagna molto spesso lungo tutto l’arco della vita e ne scandisce il ricordo più doloroso…

  14. Ho avuto di primo acchito un “disturbo” armonico nel leggere le parole “gelicidio” e “mietuto”. Ma poi, continuando la lettura, in particolare nei versi di chiusura mi è parso di sentire un Angelo sussurrarmi all’orecchio una Verità, un Segreto, una Profezia. Molto bella Elina.
    Un abbraccio

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