remissione (bozza)

Un gelicidio di colpe

e le ossa indolenti come lune nere

memorie di istanti mietuti

senza dare germogli

ma una voce d’un tratto

si avvicina e dice

serve cancellare per vedere

ciò che qui nasce  nuovo

Nicoletta Tomas Caravia

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16 pensieri su “remissione (bozza)

  1. Ho avuto di primo acchito un “disturbo” armonico nel leggere le parole “gelicidio” e “mietuto”. Ma poi, continuando la lettura, in particolare nei versi di chiusura mi è parso di sentire un Angelo sussurrarmi all’orecchio una Verità, un Segreto, una Profezia. Molto bella Elina.
    Un abbraccio

    • in verità non ero certa del tuo giudizio

      grazie per l’attenzione che dedichi alle mie parole in bozza

      ricambio l’abbraccio

      Elina

  2. Volenti o nolenti, consapevoli o inconsapevoli, il senso di colpa, ci accompagna molto spesso lungo tutto l’arco della vita e ne scandisce il ricordo più doloroso…

    • ciao Marco grazie per la lettura
      il testo racconta “in breve” il momento del perdono in cui si supera la colpa
      mi è piaciuto renderlo come “visione”

      Elina

    • ciao, ben trovato dubbasonic
      penso che qualcosa si sia capito… altrimenti non saresti qui a scriverne
      potresti partire da lì, qualcosa mi dice che sei giovane e ti piace la musica…

  3. Ho gli anni di Cristo quando mori’ (sempre che sia mai esistito, o sempre che sia mai morto)
    grazie per il giovane, dopo mattacchione è il complimento piu’ dolce della settimana (e siamo solo a giovedi)….
    La musica? esiste qualcuno a cui non piace?
    La musica mi piace cosi tanto che la faccio.
    In attesa di un suo cordiale riscontro porgo distinti saluti.

    • avevo intuito che facessi musica, posso chiederti il genere?

      anche a me dicono spesso “la ragazza” e ti assicuro che l’età “non proprio” corrisponde all’aggettivo usato

      scriverò una canzone, magari poi la posto e tu mi dici che ne pensi

      anche se sono “più vecchia” di te puoi darmi del tu

      ciao, buona giornata

    • be allora CIAO.

      Io scrivo tantissimo…da quando ho imparato a scrivere… serve, scrivere, quasi come leggere.

      Canto in un gruppo che fa crossover (è come si chiamava dieci anni fa), il gruppo ispiratore per noi furono i “rage against the machine” guarda su youtube dovresti trovare un bel po’ di materiale loro…adesso lo stesso genere è definito come RAPCORE…. canto in italiano solo nostre canzoni , e i testi non sono certo PRO-SISTEMA
      felice di cominciare a conoscerti

  4. Cancellare è operazione difficile, spesso impossibile, ma assolutamente necessaria se si vuole “… vedere/ciò che qui nasce nuovo”
    Una “bozza” che mi è piaciuta molto, Elina, sia per il contenuto che per la modalità espressiva.

    • grazie Daniela

      è difficile parlare del perdono, “resettare” direbbe qualcuno

      accade di farlo partendo dall’idea che ha espresso Ferni

      non trattenere nel profondo, estirpare quasi da sè

      come rivoltare la terra affinchè produca nuovo verde e fiori

      un abbraccio

    • perdonare…

      non è dimenticare per me, ma capire…
      perdonare senza capire è solo rimuovere, non vedere… far finta di non vedere o non avere visto…

      non posso pensare di cancellare attimi della mia vita, solo metterli nei cassetti, magari in quelli più profondi,sapendo che possono tornare, sapendo di averli compresi e di aver capito perchè hanno fatto parte della mia vita e dunque non avere più paura di loro…

      quando si rivolta un campo… comunque qualcosa rimane… e anche da quel qualcosa può rinasce qualcosa di nuovo…

  5. gelicidio mi piace molto, è una parola suggestiva e reca in sè la visione del congelamento, sembra di vederle quelle colpe “fermate”, se ne vedono i segni, sulle ossa.
    credo anch’io non sia possibile cancellare ma forse è proprio dallo sciogliersi del ghiaccio che si può sperare in una nuova forma, e che sia anche nutrimento per la nuova vita… che un po’ di sole, a scaldarci, c’è sempre…

    ciao elina 🙂

    Anna

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