nascondevo sotto il letto

una scatola di fiammiferi rubata al nonno

lui era il gran sultano

di quale paese ancora non so

era l’undicesima stella perplessa

a fissare la luce e il battito

di nascosto da mia madre

esprimevo desideri e attimi

al chiarore della sera la mia

semplice preghiera per chi

abitava il tempo

io ero altrove.

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