Sto in una litografia

Eric Blum

a gocciare la profumata mandorla

daltonica, senza udire il rumore

una tapparella abbassata al sicuro dal ronzio di cucina

pettegola pila di piatti a taliari solo attese

ospiti che non sono più tornati

e piedi mal riposti nelle scarpe

allaccio un attimo quieto al rigo di scrittura

bendo gli occhi miopi, oggi più stanchi del solito.

Annunci

8 pensieri su “Sto in una litografia

  1. C’è, Elina, un tempo rallentato, forse da un rammarico per queste dissolvenze di probabilità che lasciano emergere l’intima delusione
    contrapposta alla speranza. Tentativi di distrazione attraverso i piatti
    che “taliano” pettegoli ma le corde si tendono nonostante gli occhi stanchi.
    Forse sono lontano dal tuo pensiero ma è questa la sensazione suggerita da questa bella lettura.
    Mi piace il “taliari” vocabolo siciliano che significa “guardare”, questa introduzione mi dà un senso di apertura, di espansione contro il restringimento che, inevitabile, crea il suono malinconico-nostalgico.

    Bella esposizione di un momento intimo Elina, bella davvero

  2. Mi è molto piaciuto questo fermo immagine di un attimo di sospensione. Piacevoli anche forma e scelta sintattica. Avrei inserito al fondo del testo una nota con la traduzione del termine “taliare” che non tutti conoscono.

    Un abbraccio

    Federica

  3. … uno sguardo dal ponte della quotidianità, consolidata dal ripetersi delle azioni, quell’osservare che diventa “scrutare” dentro l’anima delle cose, che fa assurgere il nostro comune vivere, a poesia…
    La poesia degli oggetti, dei pensieri, delle sensazioni, dei ricordi…
    dei desideri a venire,
    forse per questo trovo intima e tanto reale, quella stanchezza degli occhi, che cerca di mettere a fuoco tutto, dando ad ogni cosa il senso dell’esistere.

    Un grande abbraccio, Giusy

  4. decisamente mi confondo troppo in altri luoghi. qui sono più a mio agio…
    è una tristezza stanca, elina, quella che trasmettono le tue parole. il gesto quotidiano che si fà scavo, silenzioso ma non meno potente e quegli occhi che bendi, già miopi, sembrano alla ricerca di protezione, di riposo, di calma diversa.
    o forse è tutta mia questa sensazione e tu mi permetti di dirne…
    grazie, eli!

  5. quel bendare gli occhi mi sembra un gesto così caritatevole, così pieno di attenzione e cura, un riguardo, un riposo direi a volte necessario.

    bella, molto, anche quel taliari, particolare che esalta quel piccolo squarcio di quotidianità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...