ombra

Vladimir Olenberg

L’ombra è colla alle mani

di segni la parola

le porte si aprirono di colpo

il tempo di una cottura tracciò la nascita..

e se oggi pronuncio pane

r inasce la nonna e la bisnonna

le  mani screpolate ad impastare

farfalle di lievito e sale

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6 pensieri su “ombra

  1. La ricerca del tempo perduto.
    Il filo rosso che lega tre cuori e tre meravigliose farfalle in gesti che non sono solo “fare la pasta”…Barilla è lontano anni luce…
    Grazie Elina.

  2. ci sono stati giorni senza pane ed altri senza sale
    oltre la memoria vivono entrambi, simboli di ciò su cui fondo ogni mio giorno
    grazie a voi, alla vostra generosità

  3. più che la nascita a me colpisce l’immagine della ri-nascita: dalle generazioni precedenti e di qualcosa che si vorrebbe tornasse..qualcosa dalla delicatezza estrema, forse perchè solo percettibile con i sensi – l’ombra- e volato via -la farfalla-, qualcosa che conferiva gusto -il sale- e che era necessario, come il pane…Nelle immagini che sempre implicano una figura di famiglia e familiarità mi ritrovo in pieno…molto, molto belli questi versi, grazie!

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