“Luci di Jonio,
antichi legami..
vicini, qui,
nello stesso sentire..”

§

Legato ad una bussola giocattolo

se avessi piedi leggeri e fronte levigata

starei ad ascoltare di voce svelata

senza ori si avvicina la rosa e l’argento

a prima mattina

parlami rosa…

non è strano pescare nel cielo

non è folle navigare di buio

poiché vicine le ombre – le vedi – nell’abbraccio

è la notte che scuce i capelli

scompone echi di memoria fino a cogliere

una voce (di pietra) preziosa

la tengo stretta, provvisoriamente

.

* i versi di introduzione sono di Angela Greco

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