eccomi – a ritrovar bottoni

l’albero, fu quell’albero a parlarmi

a dirmi una parola che neppure la voce di mia madre

aveva soffiato oppure ri-soffiato in me

ora aspetto che fiorisca germi di vita

graziosamente attendo

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Corde di violino a benedire il giorno

Tra bicchieri sbeccati in lampi di solitudini

da annegare in un vaso di fiori dipinto alle pareti

dove può essersi cacciata la mano veloce

il tratto di penna poco lavorato

eppure diversamente non so scrivere

infatti non scrivo

AVVISO

Oggi si è conclusa la raccolta dei testi per “L’idea è che Natale sia Natale” di cui in un post più sotto trovate i riferimenti.

Tutti i testi presentati saranno rilegati e pubblicati in CarteSensibili a partire da martedì 14 dicembre

http://cartesensibili.wordpress.com/

naturalmente siamo tutti invitati

un grande grazie a Fernanda Ferrresso per l’idea regalo e per il lavoro che offre a tanta poesia

Un albero chiomato a dirigere il passo

Vladimir Pajevic

Ad accogliermi un caleidoscopio di azzurri

e pietra del Mediterraneo

sono disarmata, non ho che meraviglia

qualcuno riconosco il volto

mi esorta ad entrare nel folto giardino

un tempo mi tenevi per mano e contavamo i salti

un giorno poi registrammo le cadute

la rivedo ora al tavolo ovale

sguardo distante e sereno

a dirmi del verde cangiante, del cancello

per metà aperto

non adesso, le rispondo

una voce in me ha gridato

un giorno sarò nel tuo giardino.

.

La bozza nasce dopo un viaggio con la musica di Bach (grazie ad Alma) e nel ricordo di un albero che tanto piace ad Angela