Panis Angelicus

Spezzato e dato in pasto agli affamati

su un tavolo spoglio insieme ad una zappa

tenda tra noi e la miseria

il non detto mentre i giorni corrono

il non amore nel grigiore dell’indifferenza

l’ingiustizia manifesta a cui siamo arresi

occhi e bocca cuciti senza respiro

eppure di noi ti compiaci

e vieni ad abitarci Messia.

*

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2010/12/24/panis-angelicus-di-elina-miticocchio-n-19/

8 pensieri su “Panis Angelicus

  1. Piaciuta per l’ intensità, condivisa nel pensiero che é, per me, certezza e punto di continuo riferimento.
    Ti ringrazio, Elina cara.

  2. …il dolore e’ r-esistenza…solitudine….alla quale attingere nuove speranze…e consapevolezze…la verita’ e’ dolore…esso va vissuto…trapassato con umilta’ e coraggio…con forza e disperazione…dopo questo passaggio…al buio…dopo il tunnel…la luce…divina…che appartiene…solo agli uomini di buona volonta’…ai valorosi…la luce della saggezza e dell’amore…sara’ abbagliante…ed illuminera’ ogni strada e scorciatoia…dell’anima…
    Grazie davvero…
    Bea

  3. Carissima,il dolore non è un’assenza. La passione è nella forza convulsa del sapere l’orrore delle cose che non confortano l’amore. Il non detto e la miseria,convitati eccellenti di indifferenza e ingiustizia, che serrano labbra e occhi. Il non vedere,e il non proferil parola, suggellano la solitudine del Cristo umano,troppo umano.
    Bellissima,grazie.

  4. “tenda tra noi e la miseria”

    questo mi ha colpito del tuo scritto, cara Elina…
    quel farsi tenda, riparo, rifugio… l’essenzialità di un uomo che non offre l’esteriorità, le comodità ma ciò di cui abbiamo più bisogno: un conforto, sempre, in ogni momento, prima di ripartire più forti ma in cammino, in crescita, nonostante le cadute.

    ti abbraccio e non sai quanto mi sono di conforto le tue parole.

    Anna

  5. molto bella, intensa, non solo per il particolare stato d’animo che il periodo include (gratuitamente, anche quando non richiesto, ahimè).. il mio “sentire” sul Messia, è di credente, anzi, di chi ha incontrato una certezza..e non mi meraviglia che, nonostante la nostra miseria Lui ci sia..in fondo, è forse chi ci conosce meglio di chiunque e l’incredibile sta nel suo continuare ad amarci nonostante questo..grazie Elina…di cuore.

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