Stanze di parola

Tom Chambers

*

“Sembra quasi impossibile che così tante persone siano passate in queste stanze di parola”

Così scrive Fernanda Ferraresso ringraziando tutti i compagni di viaggio e i lettori.

Sono una sua vecchia compagna di viaggio nonché una discreta “archivista” e non posso non ricordare la nascita del suo blog 20.01.2007 “Ciao mondo!!”.

Da uno scambio veloce di battute è emersa un’ipotesi, pensare insieme un percorso di lettura trasversale.

Ogni lettore potrebbe “prendere” dal quaderno di appunti “fernirosso” il suo foglio per abitarlo, per rintanarsi in quel mondo. Ciascuno direbbe così il segno, la parola trovata o cercata, cosa infine resta “in regalo” dopo la visione.

Penso che abbiamo tempo per fermarci sulla parola gratuitamente e vento che ci soffia nell’orecchio righe di scrittura tra un bucato da stendere e compiti vari da svolgere.

La via è aperta a tutti e questo foglio su cui ora scrivo potrà ospitare commenti, osservazioni sulla proposta nonché i testi/segno in anteprima.

Vi aspetto e naturalmente vi attende Fernanda poichè da ogni filo nascerà la raccolta.

 

10 pensieri su “Stanze di parola

  1. Pingback: Stanze di parola | daniela manzini kuschnig' s weblog

  2. ciao Cettina e benvenuta
    ti sei soffermata su un testo di fernirosso dicendo la risonanza che questo ha avuto sul tuo “desiderio”
    mi piace questo approccio che rende la scrittura altrui “amica” e come tale degna di dare risposte
    sembra che tu ne abbia trovata qualcuna
    grazie a te

  3. Lo stile poetico di Fernirosso mi ha conquistato subito sin dalla prima lettura dei suoi testi. Sono giovane di Poesia, da un po’ di tempo sono alla ricerca di testi che riguardano l’ispirazione poetica e i versi di Ferni sull’argomento finalmante hanno appagato questo mio desiderio, condivido l’immagine che accompagna queste sue parole “Il giardino della contemplazione” di Andrè Beuchat – In effetti senza contemplazione intesa come meditazione e inquietudine non può nascere poesia.

    se è poesia

    è fatta di pane
    è un grano di sale
    una terra lontana uno spazio vitale
    poesia della piana poema del lievito
    in un tondo di tempo
    un rigo di vuoto su un filo di vertigine dove l’anima precorre
    il suo sogno si travasa in rumore d’acqua
    filtra l’inquietudine vasta di una vita che passa
    e l’imprevisto sulla tavola nelle trincee di farina
    apre scene nuove di labirinti antichi
    solleva da dentro e da dietro il respiro della notte
    le altre stagioni un altro tempo

    Veste il cammino

    ogni direzione

    solo una polvere impalpabile.

    Fernanda Ferraresso

    Un caro saluto da Cettina

  4. vogliamo festeggiare con una raccolta (dai primi fino agli ultimi testi) compilata da noi lettori
    ciao Api…al lavoro
    ti abbraccio

  5. Pingback: PROPOSTA DI VIAGGIO SENZA BIGLIETTO E SENZA TASSE « FERNIROSSO webBLOCK

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