Gira il mulino dove sono nata al suono dell’acquaforte

Jean Duquoc

scucito e di schiena il giorno
al passo galoppa mio padre
e porta fiori questa notte
li sparge, li lascia cadere spenti
alle pietre al rintocco li raccolgo

dove è l’albero dell’eterna primavera?
ditemi che vive e mi attende
vinco il sonno e l’occhio
capta la luce della luna
tinta è di rosso sole
un riflesso nel mio sentiero espanso.

Annunci

12 pensieri su “Gira il mulino dove sono nata al suono dell’acquaforte

  1. Gira il mulino dove sono nata al suono dell’acquaforte

    scucito e di schiena il giorno
    al passo galoppa mio padre
    e porta fiori questa notte
    li sparge, li lascia cadere spenti
    alle pietre al rintocco li raccolgo

    .
    E stai trovando la tua scrittura,ne sono felice.Bello questo testo,davvero intenso.ferni

  2. Girano i versi come la ruota e l’acquaforte, densi di colori e di immagine. E’ sempre un profondo piacere leggerti !

  3. …un lungo sospiro prima di riprendere il fiato…e respiri lievi…profonde emozioni…dopo aver tuffato in questo mare immenso…di bellezza e luce…i miei pensieri…scomposti…la mia vita…sospesa dentro all’incanto…di questo attimo….Grazie Elina…
    Bea

  4. L’apparente asincronia dei primi due versi svela in realtà un dolore potente come una perdita. La forza – il miracolo – della poesia consiste proprio nel saper dire l’incomprensibile.
    Brava, Elina!
    Giuseppina Di Leo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...