elementari

Arresa alla folla breve miraggio

ti ho perso in caduta

infrangermi potrei

nel mio petto di sonno

raggiungerti tra tuoni

coagulo pensante rappreso

fil(tr)o tra mani a perdersi

pezzi di autunno nel rosso foglia

e parola in salita d’attimo

balbettata ragione d’amore

tento il salto verso

frana l’appoggio

resto a(r)mata nel buio

di un balcone fiorito

*

ringrazio Romina Dughero per aver condiviso i suoi scatti “inediti” forse in cerca di una storia (che non ho saputo scrivere) ma penso che le immagini abbiano il dono di annodare ciò che apparentemente può sembrare  distante

6 pensieri su “elementari

  1. Le tue parole si accostano lievi alle immagini meravigliose di Romina. Il connubio è, ancora una volta, perfetto. Di due anime che esprimono bellezza a ogni respiro.
    Grazie a entrambe.

  2. “ti ho perso in caduta”…mi verrebbe da dire! non semplice, invece, ti dico. l’ultima parte, gli ultimi sette versi, forse i maggiormente fruibili, ma essenzialmente è da leggere più volte. ma sarà solo il raffreddore che mi impedisce di ‘entrare’ appieno nel mistero di questa scrittura (e anche delle foto) che però a pelle comunque mi sfiora…un bacio

  3. grazie eppure questa scrittura non mi ha convinto
    trattandosi di voci, più voci, non colgo lo spessore di ognuna
    come aver messo doppi vetri attorno

  4. eh, sì, proprio come ha scritto Fiorella. Vi leggo una storia di perdita e di ricerca resa con intensa partecipazione. Grazie, Elina. dmk

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