Era quel riflesso lo specchio di una parola

.

Barcollavo tra la luce che sgattaiolava fuori e il chiarore di una riga
-Fu mai neve il bacio dell’amato e coraggioso il tramonto?
Di nebbia un anelito un sussurro quasi celeste
raccoglie i legacci dell’erba la soglia
..
Luce ovattata scucita dal sonno avvolge il corpo
traguardato un pesce conduce la ruota dei giorni
Li conta
Tra figurine scarne di sole il vento
cantilena (il volo) tra i primi flutti

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6 pensieri su “Era quel riflesso lo specchio di una parola

  1. molto interessante (ma vorrei dire, pur con gioco di parole, coraggioso nello scrivere e nel domandarselo) quel dubbio sul coraggio del tramonto..di vedere qualcuno -addirittura il Sole!- che sta ‘finendo’ il suo percorso…ed ecco che anche la ‘ruota dei giorni’ ha la sua giusta collocazione tra versi che lasciano il segno. Anche sulla pelle.
    Complimenti!

  2. “Barcollavo tra la luce che sgattaiolava fuori e il chiarore di una riga”

    Complimenti Elina per questa immagine in movimento dove le parole non limitano la fantasia che sorprende e non basta una sola lettura.
    Grazie.
    Un caro saluto

  3. luce soffusa, tenue e attenuata, righe di parole e sospensione di pensieri,
    fino al volo e ai flutti dell’ ultimo verso. occorre ri-leggere e lasciarsi trasportare da ogni riga, da ogni sussurro di luce. dmk

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