due

foto di Elena Kalis

allungo d’ombra a toccare un fiato di corrente

Polvere finissima l’ attesa e preme la corsa del mare

naufraga nel polso bagnato che perde le favole

Indugio di stella e creato

.

congiunzione d’acqua un rigagnolo sale a lambire

è già notte di carte appese al lato degli occhi

lassù – a pelo d’io – dondola la pancia

(di una parola)

la inchiodo spoglia alla corda ruvida di cartone

materia ricreata dall’oceano madre

e d’amore una lettera da te a me che divento

originandomi limite.

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5 pensieri su “due

  1. “…una lettera da te a me che divento
    originandomi limite.”

    con una carezza al limitare di nostra nudità …….Ciao care.mary

  2. quella lettera da te a me, per me potrebbe già far ritrovare e vivere ancora le favole…il mare nella sua corsa di vita preme sempre alle porte di un nuovo domani…ma forse non si dovrebbe originarsi limite a nulla e nessuno…Elina, i tuoi versi ad ogni lettura mi suggeriscono nuove letture e così cerco quel che mi ha colpito più di altro..ed ecco che ancora quel “limite” mi piace perché sa chiudere anche questo tutto\scritto..

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