“LIBERA”

AnnaRè

Ci attendevano le ampie pareti azzurre e le volte del soffitto che ancora respiravano le nostre chiacchiere. Era quello un luogo dove la mente sognava bocche di fuoco,bocche metà luce e metà ombra. Come le finestre tenevano segrete le nostre faccende.

I giorni passavano e giunse un giorno così pieno di vento a soffiare i capelli da far rotolare le foglie, le poche foglie nostre. L’estate correva tra le tende sfiorite e col tempo per cappello riponevamo la luce calda dell’estate per raggiungere l’autunno…

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