Voci di pietra: una foto di Elio Scarciglia

elio scarciglia

Dietro al rosone

Tu fai dell’arsura

Un canto di passi

(e.m.)

.

Dura di pietra
purezza della rosa
che  vuole aprire l’aria
e  coi suoi raggi il celeste di nubi tormentose deflora
celestiale rosa cresciuta in terra ubertosa
per rendere dell’umana perfezione la rosa vergine gioiosa
dove carnalità e passione  amorosa disegnano altra  rosa
in un discorso breve e caduco
la chiave di un simbolo sotto l’albero del sambuco
che mente e cuore illumina
nel macro del cosmo
infinito il  dio e il  luogo
di una luce senza traccia
che ieri come adesso ci tocca e
sfiora d’ogni petalo la rosa
con spine e aroma dell’amore
che non resta se non il pungolo
dentro cui la vita ruota
da un antico giardino
dove  tutto è passato e peccato
nella bocca l’amaro di un eden abbandonato
rosa mistica del tempo che passa
rosa fragrans di memoria tessuta
rubra rosa della sorellanza tra ciò che si è
e ciò che si è ancora
rosas das rosas vita imperitura e imperiosa
rosa della novella buona
che nasce e attimo per attimo
ci rinasce ancora

f.f.

.

Fa capolino il tempo
e spartisce, la pietra.
Guida lo sguardo e sonda.

Anna Maria Curci

.

è già nella pietra la perfezione del gesto,
un filo di luce
a ricamare nel buio

Mariangela Ruggiu

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6 pensieri su “Voci di pietra: una foto di Elio Scarciglia

  1. Dura di pietra
    purezza della rosa
    che vuole aprire l’aria
    e coi suoi raggi il celeste di nubi tormentose deflora
    celestiale rosa cresciuta in terra ubertosa
    per rendere dell’umana perfezione la rosa vergine gioiosa
    dove carnalità e passione amorosa disegnano altra rosa
    in un discorso breve e caduco
    la chiave di un simbolo sotto l’albero del sambuco
    che mente e cuore illumina
    nel macro del cosmo
    infinito il dio e il luogo
    di una luce senza traccia
    che ieri come adesso ci tocca e
    sfiora d’ogni petalo la rosa
    con spine e aroma dell’amore
    che non resta se non il pungolo
    dentro cui la vita ruota
    da un antico giardino
    dove tutto è passato e peccato
    nella bocca l’amaro di un eden abbandonato
    rosa mistica del tempo che passa
    rosa fragrans di memoria tessuta
    rubra rosa della sorellanza tra ciò che si è
    e ciò che si è ancora
    rosas das rosas vita imperitura e imperiosa
    rosa della novella buona
    che nasce e attimo per attimo
    ci rinasce ancora

    f.f.

  2. Il rosone cosmico delle Cattedrali
    di Puglia
    ruota
    zodiaco dei giorni marini
    clessidra per i giorni di vendemmia

    esso
    (pietra vivente e radiante)
    sul margine del porto
    o nella sospensione della pianura
    risplende
    uscendo la storia di Puglia*
    dal buio delle velate cripte
    alla luce vastissima del mattino.

    *(Nota: ricalco l’uso transitivo che dei verbi “uscire, entrare, salire e scendere” si fa nei dialetti pugliesi).

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