POESIE PER UN PADRE – né muta né si allontana

Il Golem Femmina

 

( Innanzitutto,  la questione della sua presenza o della sua assenza

concreta, in quanto elemento  ambientale.

Se ci poniamo al livello in cui sviluppano queste ricerche,

vale a dire al livello della realtà,

si può dire che è assolutamente possibile, concepibile, attuato e verificabile

con l’esperienza che il padre è presente anche quando non c’è.

Jacques Lacan) 

Léon Spilliaert Léon Spilliaert

 

LAURA LIBERALE

(da Ballabile terreo)

Tuo padre respira. Non hai mancato l’ora”.

T’aspetta per passare.

E non prendere paura

se la posto del suo letto c’è la bara.

Un giro nella strada e ci ritorni.

Questo, dottore, il sogno.

Il cancro è come una cometa

la coda a cui attaccarsi per tornare.

E lei non è mai stato un pollicino siderale?

Volare verso casa

in groppa alla cartella di un paziente?

Saperti apparire, padre

come il regalo che non osavi chiedere

(e tutta una stazione festosa di campanelli)

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I am

“Io sono una brocca vuota e l’acqua persa”
Federica Galetto

La lepre e il cerchio

collagebambina500px

I am like a stone under your tongue

 I am the bride’s veil

and the drop of salt  into an ocean

 I am an empty jug and the lost water

your arm and your wrist in a land of sounds

 I am the hole you have filled

and the coat that you need

 marble

wool

gold and soul

 I am the descent you walk right through

And the desert you’ll obey

 I am everything

And now I am gone

 (ghost in your mind)

(I am)

§

Io sono come pietra sotto la tua lingua

 Io sono il velo della sposa

E la goccia di sale in un oceano

 Io sono una brocca vuota e l’acqua persa

Il tuo braccio e il tuo polso in una terra di suoni

 Io sono il buco che hai riempito

e il cappotto di cui hai bisogno

 Marmo

Lana

Oro e anima

 Io sono la…

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TESTI INVIATI per il CONCORSO: (H)OMBRE

(H)OMBRE come tracce… di noi

FERNIROSSO webBLOCK

Maggie Taylor

Testo n.21: Progressione d’ ombra

scivola l’ ombra dalla spalla e
segue il braccio, si
ferma al gomito
allunghi un dito e la levi
sulla punta del mignolo
la guardi in trasparenza
all’ occhio la porti
un velo
che offusca la luce
una trama di grigio che s’ insinua
sotto l’ iride
e aloni si pongono intorno
cerchi su cerchi
indistinta la voce ricalca il battito delle ciglia
nell’ ombra.

.
DMK-16/2/2009

*           *           *

Anne Siems

Testo n.20: C’erano giorni

che passavano oltre
c’erano anni
che crescevano nel bulbo del buio
in ogni visione
c’erano sogni
che mitigavano l’inverno
ogni assente presenza.
C’erano pensieri
che scivolavano nella sabbia
in ogni scrittura
c’erano sentieri
che scrivevano l’orario dei dolori
e
c’erano persone
così lontane in quella loro vicinanza
polveri
venute dall’altrove ombre
da luoghi dimenticati
dietro muri altissimi e porte chiuse
sbarrando il passo a tutti i…

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pensieri

la prima pioggia mattutina –

ora mi chiamerò

<< fragilità >>

.

Sunita Khedekar

Sunita Khedekar

 

Cosa dice il cuore?

Poco, riflette la sua immagine.

Vorrebbe dire il suo segreto

custodito

nel silenzio che lo rivela.

.

Sarah Henson

Sarah Henson

 

 

La solitudine è del gesto.

Senza parole, senza transiti.

Posso abitarmi, offrirmi,

germinarmi guscio

fino a s – farmi

aria.

 

gli haiku di Mariangela Ruggiu

Dischiude al buio
un giorno nuovo e antico.
Piccole viole

Emile Nolde – 1908 The Blue Flowers

Emile Nolde

.

Lontano il mare
Cola rosso dagli occhi
il papavero

Barry Hilton

Barry Hilton

 

.

La notte ascolta
tutto questo rumore
Schiude una gemma

Gyoshu Hayami Fiori di ciliegio nella notte

Gyoshu Hayami

.

Pungimi
fino a toccarmi
Inverno

Fritz Thaulow (1847-1906), Winter Landscape

Fritz Thaulow

 

Le sillabe come note nei testi di Elisabetta Maltese

Mi approssimo alla voce di Elisabetta Maltese.  Alcune scritture che mi ha inviato sono motivo del mio ascolto. Traggo alcune osservazioni, poche e circoscritte allo spazio del foglio riempito, inchiostrato, dai suoi testi.

Quando leggo parole che non conosco, poiché voce di autori che ancora non ho incontrato, ho spesso brevi visioni. Qui appare l’urgenza e l’evocazione di due elementi, che tornano a dialogare, a dirsi, a scambiarsi la voce-veste. La musica (“nota”) e la parola (“carta”).

Entro questi confini, nel passaggio dedicato tra “endecasillabi” e “sillabe”, accade lo spazio e il tempo, percepiti inter-mittenti, a sguardo presente, a cogliere quasi osservazioni pensose.

E’ un osservare vigile, ritmato, in contatto con ogni punto del percorso che l’occhio traduce in ogni istante.

.

Emil Nolde

Emil Nolde

 

endecasillabi

 

Io scrivo per legittima difesa

sono in piazza e lo striscione è di rosso

rabbia per chi non può persino inchiostro

il suo diritto e il mio dovere urgente

grido a rigo di voce sulla carta

di donne figli  uomini e di animali

fatti minimi storie da sfatare

che non mi basta il dire o ragionare

è troppo poco  – fa vergogna –  e allora

conto le mie sillabe come note

di un notturno ne seguo l’incombenza

il suo eseguirlo adagio come posso

restituisco alla mia fortuna il volto

in ombra a rendere più sopportabile

del giorno il piccolo da trasformare.

 

 

carta vince pietra

 

C’è una misura sottile uno spazio
fra le parole quasi un punto e virgola
volubile come nuvola a marzo
incerto come respiro di donna
in resa o amore. È distanza difficile
da misurare e a guardarla il sorriso
si finge sasso bianco e scintillio
di sguardo, confuso. Eppure
chiude il cerchio delle dita intrecciate
prima del dopo libero di andare.
E si rinasce si rinasce sempre
ché carta vince pietra lo sappiamo
da bambine.

 

vuoti a restare
Mi necessita morire, di tanto
in-tanto una non esistenza giova
un vuoto dove riporre le cose
un ciclico ricambio cellulare
ché nata femmina educata madre
mi permetta di partorirmi donna
dichiarando vita. Tu che sei nato
uomo (ti prego) cerca di capirmi.
.
limoni
Non mi resta che andare.
Prima devo avvicinare le costole
fiocando ogni battito da sipario
(ultimo) sguardo
e intrecciata a una biscroma sarò
nota. Se torno sarà per posare
limoni gialli sul tavolo.
.
da “Per tre lune”, ed. La Vita Felice, 2012

dalla bacheca di Margherita Bruno

Il silenzio era una strada, una via per tornare a me stesso.
Io ero silenzio.
Il mio respiro, il battito del mio cuore divennero silenzio.
La mia nudità interiore era il mio segreto.

Tahar Ben Jelloun

Frances MacDonald

Girl with Blue Butterflies – Frances MacDonald

 

arrivano e poi se ne vanno

“se ne vanno oltre i nostri confini
senza smisurarci gli occhi”

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alice wellinger

Alice Wellinger  (10)

.

da una finestra aperta
senza lasciare traccia
lontani oltre tutti i luoghi del mondo come fossero
anni  sperperati
seccati    semi che in noi volevano trovare
terra
e non senti quasi più niente o non senti più
cosa sia crescere
non sai capire e decifrare ciò che per vivere decade
muore
in tutti gli attimi dei giorni
nella normalità di  quotidiane faccende
lontani
se ne vanno oltre i nostri confini
senza smisurarci gli occhi
senza darci respiro
per essere liberi

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da “Quadernetto dedicato”

Berit Hildre

Berit Hildre

 

 

Il primo fiore invernale

ora lo chiamerai

per nome

 

.

 

Due passi ed un saltello

rumore dell’acqua

a benedire il viaggio

 

.

 

il cielo e il mare non sono mai distanti

come candide vele raccontano

di esserci giunti per amore

 

.

 

ogni respiro è stanza dell’universo

da piccole cose s’espande

a benedirlo

 

E’ proibito- Pablo Neruda

“È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo’ togliere”

CARTESENSIBILI

toni demuro

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È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,

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