Daniela Andreis

ph- Magaly Ohika

Magaly Ohika

 

ho dimenticato qualcosa da te,
forse il nervo ottico, le iridi con il prato
un braccio liquefatto che dalle spalle
annega la schiena, toglie il fiato;
ho ricordato qualcosa di te,
come si ricorda primavera da una piccola rosa
un poco sofferente,
nell’aiuola sotto casa.

*

gli occhi arrivano prima
dell’ostacolo
ma quel giorno sono stati così lenti
che mi si sono spezzata le caviglie
come gambi vuoti di grano
paglia di agosto, San Lorenzo ancora in cielo,
giallo infiammato.

 

 

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immagini: canti del viaggio

Giancarlo David – “Zolla” olio su tela

GIANCARLO DAVID

 

Quando si scava dentro gli occhi appare qualcosa che guizza oltre il buio e scrive senza fine, in noi, l’ignoto

 

.

 

Giancarlo David nato a Caorle VE il 5 Marzo 1948 morto il 12 Agosto 2003

una poesia di Gabriela Mistral

opera di Alexander Volkov

Alexander Volkov

 

Tornerò a terre bambine;
a una morbida terra di acque.
Su grandi prati che io invecchi
e narri al fiume fiabe e fiabe.
Che io abbia una fonte come madre
e alla siesta vada a cercarla,
e in giare scenda da un pendio
un’acqua dolce, acuta e aspra.

di segno

immagine Isabella Faro

Isabella Faro

 

voce di sabbia

ondulata

voce pastello

di segno

e imperfetta appare

come un treno pensoso

la sua corsa tra i filari del vento

quando il mare che ho in testa si calmerà

immagine Romina Dughero

Romina Dughero

 

quando il mare che ho in testa si calmerà

dal ferro del giorno toccherò fogli e brezze marine

scarpe spaiate comporranno riparo

alla notte, alle note a m a r g i n e

anime bianche cadute di rugiada

a scavare impronte

oblique di luce a spiegare i passi

Fernanda Ferraresso, Nel lusso e nell’incuria

Anna Maria Curci legge Nel lusso e nell’incuria di Fernanda Ferraresso

Poetarum Silva

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Fernanda Ferraresso, Nel lusso e nell’incuria (Terra d’ulivi 2014)

Nota di lettura di Anna Maria Curci

Il titolo della raccolta di Fernanda Ferraresso pubblicata da Terra d’ulivi, Nel lusso e nell’incuria,  annuncia – e non tradirà le aspettative – che la poesia si muove qui in una materia complessa, a volte ruvida, a volte scivolosa, a scovare e a mostrare l’ingombro del superfluo così come l’ammasso stipato dall’incuria. Si tratta di una scelta rischiosa e responsabile allo stesso tempo; non ignora l’azzardo dell’affiancare opposti e rivendica per sé la facoltà del discernimento, non per pronunciare il verdetto conclusivo di un processo, ma per rinnovare un impegno tenace, non per far sì che chi legge si culli nella ‘delega della coscienza’,  bensì per sollecitarne la vigilanza.
Si avvale, la poesia, di un lavoro svolto con consapevolezza e cura sulla scelta dei termini e sul loro concatenarsi, intrecciando significati diversi e…

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“Con lievi mani, senza rete” di Anna Maria Curci

Anime bianche di Martha Nieuwenhuijs

martha

 

Con lievi mani e cuore colmo
teso l’orecchio e sguardo attento,
fa’ che io non mi specchi a vuoto,
che riconosca, nell’altro te,
volto, voce e storia, suoi e tuoi.
Dona ali al mio passo, quando
chiama il bisogno, grida aiuto;
sappi frenarlo, dilegua la
mia fretta e pigrizia di ascolto.
Lievi mani sentirò allora
sul capo, lievi mani darò,
senza rete: la rete sei tu.

.

 
Anna Maria Curci
8 ottobre 2011

trame (con Mariangela Ruggiu)

Gottfried Helnwein

Gottfried Helnwein

 

 

ho smesso i sogni, non ho più tempo,
raccolgo attimi imperfetti
l’imprecisione dei gesti
le distanze che ci avvolgono
questo guardarci muti
tentando una carezza

mr

 

*

 estranei i sogni, luci spente, eppure scorgi dietro la porta un guinzaglio di stoffe, una grammatica di voci, un transito di universo

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