Fernanda Ferraresso, Nel lusso e nell’incuria

Anna Maria Curci legge Nel lusso e nell’incuria di Fernanda Ferraresso

Poetarum Silva

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Fernanda Ferraresso, Nel lusso e nell’incuria (Terra d’ulivi 2014)

Nota di lettura di Anna Maria Curci

Il titolo della raccolta di Fernanda Ferraresso pubblicata da Terra d’ulivi, Nel lusso e nell’incuria,  annuncia – e non tradirà le aspettative – che la poesia si muove qui in una materia complessa, a volte ruvida, a volte scivolosa, a scovare e a mostrare l’ingombro del superfluo così come l’ammasso stipato dall’incuria. Si tratta di una scelta rischiosa e responsabile allo stesso tempo; non ignora l’azzardo dell’affiancare opposti e rivendica per sé la facoltà del discernimento, non per pronunciare il verdetto conclusivo di un processo, ma per rinnovare un impegno tenace, non per far sì che chi legge si culli nella ‘delega della coscienza’,  bensì per sollecitarne la vigilanza.
Si avvale, la poesia, di un lavoro svolto con consapevolezza e cura sulla scelta dei termini e sul loro concatenarsi, intrecciando significati diversi e…

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3 pensieri su “Fernanda Ferraresso, Nel lusso e nell’incuria

  1. La raccolta di ferni é da gustare lentamente a piccoli sorsi. Ripassare
    Appena versata guardar l’eleganza. Accostare e aprire mente e cuore e piedi a terra ben piantati sulle punte…

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