Vera D’Atri su “Per filo e per segno”

Henri-Edmond Cross

 

Henri-Edmond Cross

 

“ Aveva voli negli occhi e farfalle di suoni sulle labbra”. Sento molto appropriato alle tue poesie questo dire. E’ la levità la tua cifra, nonostante appaiano qua e là rossi contrasti come magie tenacemente cercate. Le parole che usi rendono assai bene il brillio del mare e la paziente luce silenziosa. L’incisione dei ricordi ha quasi il tocco di un rammendo dovuto, la vita è solo quel piccolo gocciare di ore attraverso la cruna di azioni semplici, di luoghi appartati, di spazi tornati segreti. Non verranno altri mari. “Mi spunta in testa il mare/ lunga una conchiglia/ soffiata in cantilena da mia madre/”. E’ il tuo mare, un accecamento di solitudine e speranza, quasi una trasformazione in creatura marina, o creatura dai contorni indefiniti. E cercare al di là del banale è possedere la luce.

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