Cieli bambini

Cieli bambini (Secop Edizioni, 2015) raccoglie le voci di autori che portano, con i loro componimenti, mondi e aprono cieli bambini, cieli plurali ai bambini.

Il lavoro della poesia è condurre e ricomporre il mondo interiore, le emozioni, allo spazio esteriore, al luogo che tutti ci contiene.

La poesia è lavoro dell’orto, è un solco da riempire, sono semi da piantare, in uno scambio tra diversi spazi di linguaggio.

La raccolta che ho tra le mani e con cura sfoglio, le pagine fitte di parole, costituiscono un monologo e, insieme, un dialogo, direi un pensiero più profondo del mondo, poiché ogni singolarità umana si apre ad una relazione.

L’antologia è stata suddivisa dal curatore, Prof. Livio Sossi, in nove sezioni che corrispondono alle diverse forme e possibilità della parola poetica.

Mi ha colpito particolarmente il filone della poesia ludica, dove le parole si fanno suoni, ritmo e gioco musicale.

Non mancano poesie ispirate alla realtà sociale, dunque poesia civile e di denuncia, nel segno del tempo che il poeta vive e testimonia.

Il filo che lega ogni testo e forma la tessitura conduce ogni lettore al proprio giardino segreto, in questo abita l’immaginazione che è desiderio di creare altri mondi, mondi puliti, mondi felici, liberi da condizionamenti e dalla paura.

Questo libro è porta di desideri, è porta della vita che esprime e che non si inventa ma si abita, e nelle parole rivolte ai bambini, si ri-crea.

Belle e lievi, infine, sono la copertina e le illustrazioni che, in modo attento, introducono alle diverse sezioni.

Un ascolto sapiente come l’orto e la terra hanno una loro sapienza.

 

(Elina Miticocchio, 25 ottobre 2015)

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