Per una foto

Viola Cadice
Amare è saper andare verso l’altro.
Travelling, 2016

viola cadice

amare è porgersi al silenzio
è contare le briciole nelle tasche

è dimenticare il non detto
vincendo l’assenza col bianco delle voci

in intreccio

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Il mondo si ferma certi mattini

opera di Soledad Aza

Soledad Aza

riesci a riconoscere il cristallo
ritrovi i tuoi occhi di neve
e sogni, fai sogni

sogni di bambini ti raggiungono
gemme del tuo albero
amore che percorre le dita

ti fa scrivere del vento
del viaggio che impari
camminando in cerchio

la stanza si fa cielo
e arca per raccoglierti

Ci sono i No e ci sono i Sì

Arriva col freddo e per posta il libro Liberi tutti!, edito da Uovonero, scritto e illustrato dalla fervida autrice di immagini e parole Arianna Papini.
Lo apro e trovo una dedica “A Giuseppina, a Silvana, alle educatrici di nidi di montagna”. Tema del lavoro svolto con i piccoli, dunque realtà di alcuni nidi, incontrati dalla stessa Arianna, è il diritto per un bambino a fare esperienze, perfino l’avere il diritto al rischio.

liberi tutti 1

Il testo, illustrato per i piccolissimi (dai 2 anni) è percorso da No (si apre con un No) alternati a Sì. Leggiamo No alla neve e ne comprendiamo il motivo, forse semplice, visto dal punto di vista di noi adulti.
La neve è fredda, si scioglie tra le mani, le bagna e le raffredda.
Come non immaginare ciò che,invece, le piccole mani possono inventare, giocando con la neve, o anche solo guardando il suo cadere e posarsi e svanire.
Sì al silenzio. Il silenzio è quel momento calmo, ovattato, sereno.
Questo è un Sì adulto. Un “si fa” che nasce dagli adulti che ogni giorno, per velocità, fretta e senso di troppa protezione, catalogano le azioni possibili e quelle impossibili di un bambino.

liberi tutti 2

No alla pioggia che ci bagna e poi viene la febbre, Sì alle pozzanghere se i bambini hanno ai piedi gli stivali e possono starci dentro.
Una rincorsa di colori, di No e di Sì, di punti di vista e in ogni illustrazione, ciascun bambino può vederci qualcosa di particolare, da provare e imparare, da sperimentare.
L’insegnamento contenuto nei fogli, ariosi, poetici, è che ogni negazione deve trovare accanto a sé una affermazione e anche un “forse”.
Educare gli adulti al dubbio, nutrirli nella crescita dei figli, far accrescere la loro conoscenza, affinché aprano gli occhi ad accogliere le piccole esperienze dei bambini.
I Sì aiutano a diventare grandi, se ben dosati, questa la tesi dell’autrice che con solarità prova a consegnare agli adulti il coraggio e la forza dell’esercizio di un diritto. il diritto a rischiare.

 

Impressioni

Foto di Angelo Moscarino

Angelo Moscarino

Esita il segno circolare
e scrivere diventa una linea

Notte che ospita parole
fili in bianco e nero
gomitoli di lentezza

Bagliori di silenzio
luoghi di pochi occhi
contemplano stelle mattutine

Il bianco-nero le inghiotte

Una poesia di Hilde Domin

immagine di Kristin Vestgard

Kristin Vestgard

Arriva il vento.

Il vento che pettina i fiori
e fa dei boccioli farfalle,
che dà il volto alle colombe da vecchi fogli
nelle gole di Manhattan,
verso il cielo, fino al decimo piano,
che fa schiantare gli uccelli migratori
contro le torri dei grattacieli.

Arriva il vento, il vento salato,
che ci spinge sul mare
e ci getta su una spiaggia
come meduse
di nuovo scagliate sulla terra.
Arriva il vento.
Tienimi stretta.