sono erba

Il libro che ricevo per posta dal titolo “Sono erba, sono cielo” reca una bella dedica, scritta  con grafia chiara e precisa.
Lo apro, lo sfoglio, scorro le pagine molto adagio.
Inizio la lettura, è agile, semplice, accattivante.
Lo stile e il linguaggio dell’autrice sono fortemente visivi e intessuti di poesia.
Dopo aver letto alcune pagine, annoto a matita, questa mie parole : ci sono persone, nella vita, che sono come gli alberi….
Il racconto introduce il lettore all’incontro della giovane protagonista Emma con i suoi nonni, in particolare col nonno Giò. Il nonno ha memoria salda e racconti di forte legame con la natura, con la campagna che abita.
Tutto il suo orto è perfetto e lussureggiante.

“Di quella estate dai nonni, Emma ricordava nitidamente il giallo aranciato dei fiori di zucche e di zucchini, rigogliosi al mattino e afflosciati dal sole cocente del pomeriggio.”

La bambina, poco alla volta, attraverso il colloquio, lo stare con il nonno, impara un nuovo linguaggio, quello delle cose animate, che crescono se curate.
Il senso della cura, il senso dell’amore, il gesto del dare attenzione e del farsi toccare , nelle proprie radici, dal soffio delle stelle, perfino il significato del silenzio, questo alfabeto mai muto, dello stare seduti a riposare sotto la quercia grande.
La storia procede, i colori di colpo cambiano.
L’estate successiva Emma incontra un nonno cambiato, svagato, assente, malato.
Non ha più memoria, non racconta altre storie, ha dimenticato le sue cose preziose.
Non svelerò l’intera storia ma mi soffermerò su quella parola, così importante nella logica del libro, che è appunto “memoria”. Memoria contagiosa, fitta, salda, laccio e nodo che salda il rapporto tra due generazioni, infine senso di ritrovamento, tempo di gratitudine nel ricordo.
I ricordi restano nel cuore come il ritmo della natura, vivono infine e per sempre in una dimensione più grande, universale.
Questo lo afferma l’autrice stessa nell’introduzione al racconto. Il nonno dichiara:
”Un giorno mi trasformerò in una quercia gigantesca come questa… Sarò come un Cavaliere tutto Verde Brillante”.
E noi lettori rispondiamo con le parole di Emma:
”E io sarò un passero fra i tuoi rami”.

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