da Per mare mio amore di Roberta Lipparini

Maki Hino
Maki Hino
.
Ecco, sto arrivando

Notte… notte… sto per entrare
aperta ad ogni sogno
che ogni sogno è un regalo

Mi avvicino trepidante
È un invito a danzare

Notte… notte… ti vengo ad abitare
.

PER MARE MIO AMORE nella collana ” del tempo presente” di Terra d’ulivi edizioni

Annunci

esercitazioni

Le bambole di carta di Maki Hino
Maki Hino
.
oscilla una lanterna
è un soffio d’assenza
tra nuvole addormentate

una piuma volteggia
scivola come seta
infine si lascia cadere

accade che un sogno si offra
come batuffolo bianco
.
Maki Hino
.
È sulla schiena della verde addormentata che vedo i tuoi occhi su di me
La parola casa
Si costruisce
su foglie e cielo

Sulla soglia della porta
Orme si fanno continue
Nelle stanze ogni gesto
Si tesse di tempo

Poesia a quattro mani di Simona Visconti ed Elina Miticocchio

“La manutenzione dell’anima” di Laura Pezzola

Immagine di Angelo Moscarino

Angelo Moscarino

Quando leggo un libro di poesie seguo le tracce, cerco il segreto,
l’ordine e il disordine, le radici di quelle piante-parole che, attraversate con cura, diventano viaggio.
La raccolta di Laura Pezzola mi giunge come un dono, un modo per accedere ad un altro luogo, ad una voce che conosco poco.
Saprò – mi chiedo – comprendere la sua scrittura, i segni, le parole nascoste?
Ci sono versi che, da subito, portano al centro esatto dell’idea, del pensiero, in dialogo con la voce, apparentemente semplice, che pur nella sua brevità, cammina accanto al lettore e si fa compagna.
“Bisogna farsi albero”
“Bisogna farsi terra”
Questi versi mi appaiono le chiavi, le sole a consentire di attraversare il tempo mortale, fitto di strappi e ferite, da cucire con l’anima, con la sua “manutenzione”.
La silloge che sfoglio lentamente è la terra quotidiana, rappresenta un esercizio di “resistenza”, di ricerca tesa verso il senso della vita che non si racchiude solo “in un tempo”, non occupa un posto preciso, ma vive nella contrapposizione tra immaginazione e lentezza.
Una profondità nuova, una accortezza di sguardo, non ci farà sentire persi e neppure la vita caotica saprà separarci dal corpo dell’origine, dalla parte interiore portatrice di senso.
Ci sono attimi,ci sono nuvole, a cui tornare.

Elina Miticocchio -Foggia, 5 giugno 2016
.
“La manutenzione dell’anima” – Prefazione Daniela Attanasio .Edizioni Progetto Cultura.

Di neve e sogni. Le poesie di Elina Miticocchio

Oggi alcuni miei testi sono su Viadellebelledonne.
Ringrazio Simonetta Sambiase per la condivisione, la redazione tutta e quanti sono passati a leggere.

viadellebelledonne

(c) Suzy Scarborugu (c) Suzy Scarborugu

Se c’è mai un’evocazione verso la natura e il suo tempo umano essa è leggera come la neve e i sogni. La “via regia” di Elina Miticocchio è fatta di battiti lenti e sussurrati come ninne nanne in un elegante scrittura cucita di amore materno e avvolgente. I silenzi che nascono dai sorrisi, il viaggio della vita che impari in cerchio, in paesaggi dove le stagioni nascono e finiscono come ombre sulla finestra, le “presenze” della natura come compagni di viaggio e di vita. La traduzione dei sentimenti è tradotta dall’affetto nelle direzioni delle poesie dell’autrice, pugliese, classe 1967, che negli ultimi due anni ha pubblicato i suoi primi libri di poesia, dopo la lunga esperienza di scrittura sul suo blog Imma(r)rgine e su Carte Sensibili. Ne pubblichiamo cinque poesie e due inediti. Buona lettura.

Il mondo si ferma certi mattini

riesci a riconoscere il cristallo
ritrovi…

View original post 521 altre parole

La struttura del vento

Immagine di Caras Ionut

Caras Ionut

Dentro le acque o le vie d’aria
inizia il viaggio

Vedo la porta da cui un giorno ha avuto origine
La vita in me si è fatta parola
e corrente

Mi ha trascinato lontano dal corpo
e segreta ho rivisto la soglia

In me vive un transito
Di affetti e di pensieri
faccio soli

Dalla luce e dalla terra
imparo ad accondiscendere
al vuoto che subisco
al piccolo segno
il cui centro infinito non colgo

.

La poesia appartiene alla raccolta poetica dal titolo Le stanze del vento, pubblicata da SECOP Edizioni (2016)

Terra d’ulivi e i suoi autori presso la libreria Cialuna di Barletta

“Chiavenna – viaggio nella bellezza” di Elio Scarciglia

Chiavenna di Elio Scarciglia
Si sono appena concluse a Barletta due giornate dedicate all’incontro e alla conoscenza di libri, video, immagini, allo scambio di opinioni, al confronto sincero tra autori, condizione questa saliente e necessaria per la crescita di una comunità, che sia accomunata dal desiderio di essere “pietra viva”.
Gli incontri si sono svolti nell’atmosfera accogliente della bella libreria Cialuna che ho rivisto, per la seconda volta, con occhi più attenti e direi “innamorati”.
Mi giunge agli occhi un’immagine con cui provo a disegnarla “a parole”, quella di un passero che si regge, in diagonale, su un ramo. Il ramo è posto in un azzurroluogo fatto di acque.
Le serate volute dalla casa editrice Terra d’ulivi Edizioni, realizzate con la direzione artistica del poeta Paolo Polvani, hanno consentito di raccontare e raccordare momenti di poesia, di narrativa, di arte.
Nella serata di lunedì 30 maggio sono stati portati, con eleganza e ritmo, diversi contenuti.
E’ stato proiettato il video Chiavenna di Elio Scarciglia, un atto poetico fitto di immagini e colori, costituito, intrinsecamente, da un desiderio di silenzio portatore di eleganza e di storia e cultura.
Le parole dei libri, contenute in questi piccoli scrigni curati, diversi, e soprattutto le parole di presentazione, di lettura, si sono incise sul foglio del giorno con leggerezza e insieme tenacia, poiché esse sono nate dal desiderio di porgere, attraverso creature di carta, creazioni di pensiero, uno sguardo resistente, come una sentinella, per avversare ogni disperazione e dispersione, per affermare il fuoco della bellezza.
Sono stati ospitati semi e segni di amore, risposte all’assenza che sempre ci pervade e, a volte, ci toglie la voce.
Ogni dialogo tra autori e ogni lettura hanno ritratto persone e voci, affinchè di ogni libro fosse chiaro il tratto e il ritratto di voce.

Foggia, 1 giugno 2016