Quando scrivo

Opera di Maria Luigia Cirillo

maria luigia cirillo

Imparo a guardare
rinasco osservando
e quando scrivo
respiro il fiore
si apre la bellezza ai miei occhi
sono attimi dentro il mio ‘ora’
li accolgo li stringo
come piccoli miracoli
come favole magiche
che il tempo colora

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Un giorno

dipinto di Henri Biva

Henri Biva

Non le lacrime
ma un sorriso un giorno
porterò sulla tua tomba
e aprirò la terra della notte
poiché tu esisti
e mi parli dai ricordi
luminosi che abbiamo tessuto
noi che abitiamo dentro
la stessa immagine
dell’amore

brevi

@Anna Silivonchik

anna-silivonchik

Tra i regali del vento trovo le chiavi della mia partenza.
Non cercherò una casa ma una nuvola su cui posare il mio piede e restare
in equilibrio per ricevere una carezza
come questa notte una ventata di fiori
mi ha coperta
e così rinata attraverso il giorno

.

@Claude Mondestin

claude-mondestin

la luce ….quasi un sussurro
volesse il cielo che ne bevessi
sorsi
per galleggiare sospesa
cullata da solo respiro

 

Per mare mio amore di Roberta Lipparini

R. Lipparini

Per mare mio amore di Roberta Lipparini (Terra d’ulivi 2016) è una silloge poetica costellata di semi di amore, di fiori d’amore, di arbusti d’amore e di buio d’amore.
Ha una sostanza lieve, in apparenza, ma se la lettura procede e segue il filo delle parole, ci si accorge del dramma che vive i fogli.
Fogli di canto, fogli di incanto, fogli di assenza. Ogni rigo dei testi ci parla, con stupore si cuce alla pelle, come uno strappo, come un graffio, si fa nostro corpo.
Le pagine avanzano tra incantamento e favola a dire un bisogno che diventa parola, poiché le parole sanno ben curare, lenire, anche se dicono il terrore.
Sono versi che si offrono come gesto del dono, senza nascondere o nascondersi parlano della vita, della ricerca di un battito che sia reale o irreale, anche piccolo, ma sempre presente.

Elina Miticocchio, 1.07.2016

Beatrice Impronta su Semi di parole

Beatrice Impronta

 

Semi di parole – l’ultima preziosa plaquette (Exosphere Plaquettes) di Elina Miticocchio che raccoglie poesie come fiori freschi e respiri a cuore aperto in una campagna desolata in compagnia di sole piccole intense emozioni.

In copertina: “La Bellezza e la Primavera” – Digital Collage di Federica Galetto Nightingale

dalla bacheca di Margherita Bruno

Kunito Imai ph.

Kunito Imai

Pensò ai venti della vita, perché ci sono venti che accompagnano la vita: lo zefiro soave, il vento caldo della gioventù che poi il maestrale si incarica di rinfrescare, certi libecci, lo scirocco che accascia, il vento gelido di tramontana.
Aria, pensò, la vita è fatta d’aria, un soffio e via.
Antonio Tabucchi

Sono tempi di poche lettere

Foto Romina Dughero

romina dughero

 

Sono tempi di poche lettere

fanno vuoto e tracce di voce

col mio poco  canto

la pelle di gioia

respiro un luogo fragrante di fiori

sbocciati i semi, dipinti i prati

un viaggioracconto che chiamo stagioni