nei pensieri e nelle stelle

opera di Anna Redaelli
anna
.
Inseguo con gli occhi i rami
dell’ albero le foglie
sono strette al cuore le radici
hanno casa prossima
sono sete
fanno il mio respiro
memoria d’amore
negli occhi nel bianco dell’attesa
nei pensieri che confondo col vento
nelle stelle in cui mi perdo

Annunci

La parola scrive

opera di Aron Wiesenfeld
aron-wiesenfeld

La parola scrive il nostro diario i momenti nudi e quelli ammutoliti a volte riporta gesti nel ricordo. Fa luce rischiara a brevi passi
Sono poche le parole che dicono l’amore.
Sono una manciata di neve un gesto profondo un colore denso nel nostro corpo chiaro
.
Mi cerco e mi perdo
scrivendo nasco luce torno ombra
mi alzo in volo
nel cielo di neve ho voce di vento
.
Questa notte mi metto in cammino. Esco di casa diretta verso la casa di mio padre e mia madre.
Un vento fortissimo disarma il mio passo perdo peso e vago.
Perdo gomitoli e lettere le immagini bambine ora scappano dalle mani
Ci saranno altre strade per continuare a scrivere
in quaderni di parole
cuciti i respiri
un ramo una mano
il nido della voce
soffiati
.
È cosi chiara di silenzio questa notte scendono le ombre dalla soffitta formano un paesaggio di strade. Sosto davanti alla mia immagine graffiata scavata che crede e aspetta un regalo portato dal vento
.
C’è una fiaba che voglio raccontarmi con voce di cielo e speranza.
La scrivo con la mano destra che schiudo piano come benedicendo questo attimo gonfio di peso.
La breve paginetta vola leggermente vaga
Ricuce il blu del mio cuore
Diventa una preghiera

immagino

Kylli Sparre

Kylli Sparre

parole dal cuore cadute a stendere teli azzurri
parole di vento. Parole di splendore

c’è polvere di rose nell’aria
un piccolo canto
desta la luce

scucita è la conchiglia del mattino
nell’intatto tessuto delle ore

 

nel rampicare di fiore

Nicholas e Sheila Pye

perpetuo la prima cometa e sciolti i capelli

compongo un canto muliebre

definisco il limite toccando il bianco

 

una parete ostile intatta tace

 

dove è la voce che dona il bacio

dove la stanza dell’amore

 

già danza il rosso del tramonto

volge la lenta spoliazione dell’interpello

 

piume, pensieri come pale al vento

eolico il mio profilo

volge al fiume

A folate

Le parole spingono il passo

scrutano un luogo dove stare

calme, appagate

gli occhi dilagano i colori dell’acqua

in fila di danza giungono

a cascata

le ombre sbiadiscono

sicuro il dialogo con la luce

nel riflesso

senza più ora, vivissima

Cascate di Riva, 11/07/2010

nel salto (dell’anima)

passo dopo passo

perdo i nomi dell’alba e del tramonto

imbevo gli occhi di foglie

denudate dal vento

maree di vocali, poche consonanti

alitano confuse

pozzannghere e riflessi

ninnoli che il tempo asciuga

trattengo acqua da bere

a canna per giorni a venire

senza scusa mi vesto del breve abbandono