Ogni volta dalla prima volta di Fernanda Ferraresso

immagine-Anahata Katkin

Anahata Katkin

 

ogni giorno con precisione

puntuale vengo ad aspettarti

so che non sei un sogno

baleni nel foglio e poi scompari

dietro segni digitali

una pioggia debole di atomi

che vibrano la pagina

componendone i suoni in colori di parole

e il vento spezza qui e là le righe

appena vergate

una brezza tesa a raggiungere

l’altro l’altra spiaggia l’altro sguardo

una specie di acquedotto

in cui le acque della memoria scorrono

lungo un albero che in radici e rami

si moltiplica

e un ritmo di gocce

tra quegli alberi

giustifica il senso di ogni

marcato risveglio

poi un grumo di nuvole

passa si articola

si posa sui prati

e un treno marcia

lungo binari che scompaiono

lontano

verso l’eclissi di quelle parole

mentre le loro tracce restano

qui e là dipinte

in scene sconosciute

tra persone mai incontrate

che ancora e nuove

le riannodano all’origine

 

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“all’altezza dei pensieri” di Fernanda Ferraresso

marina dieul

marina dieul

 

distesa
sto coi fiori all’altezza dei pensieri
sono dentro la mia testa

io di nuovo foresta
api formiche erba un mare in tempesta
tutto il pianto tutto il vuoto
vento un sole dentro e nuvole
fino al midollo sole del mistero
nel ventricolo un battito
di pioggia leggero

Fernanda Ferraresso- Frammenti da un altrove

immagine-fulvio rinaldi

fulvio rinaldi

 

 

cortile interno
un vecchio palazzo del centro
nel mezzo la storia di un mondo
crollato dentro un piombo
una coorte di suoni attoniti
intorno
e volti senza colore gli affreschi di altro tempo
rapiti i passanti come ombre
sulle pareti vuote in cui la vita da un altrove
proietta i suoi giorni
e il cielo in corsa sulla pietra
i tetti a picco sulle cose
piccole
più piccole su uno scuro
schermo dove anch’io dilato
a poco a poco mi riconosco

una traduzione di Fernanda Ferraresso

immagine- Erika Kuhn

Erika Kuhn

 

 

Un amore possessivo arriva,
si chiude la porta dietro
e si deposita in eterno,
prevedibile ogni giorno.

L’amore arriva,
lascia il suo bagaglio
sulla porta,
nel caso peggiore delle ipotesi,
ma è comunque spoglio.

La passione arriva, prima accende
un centinaio di candele, poi tira
la porta dai cardini e
rompe le finestre.
Lascia tutto, tutto
alla cura del vento.

Tommy Tabermann

c’è silenzio di Fernanda Ferraresso

Sarah Jarrett -street spirit

Sarah Jarrett -street spirit

 

c’è silenzio
nella casa
nevica il tempo della perdita
non ha trama l’albero che tenta nuovo
sul mio volto un vecchio disegno
nuova nemmeno la mia fame
d’altro come una malattia che mi assilla d’infinito
e dalla nascita in me crea radici e rami
senza fioritura di ginestra o quercia
ma cieli nelle viscere di una terra senza rumore
di passi una modesta luce cela la cella
il centro infaticabile che in me senza riposo ripone altri
atomi di insepolta bellezza
in cui piccolo impercettibile alla vita e tangibile
migra un modesto mio riflesso
goccia di una linfa prodiga all’azzurro prossima
che mi sconfina tra voci di greti segreti
lontani e pazienti richiami ad altri orizzonti
in vuoti celesti

 

 

 

Era caduta dentro il prato

Era caduta dentro al prato. Tutto il cielo nell’erba.  E  l’erba
era fat(t)a di un tenero azzurro. Un fiume di liquido movi-
mento dove il tempo si era mutato in spazio ai nostri sogni.
Forse è per questo che si aprivano a corolla le stelle
stendendo antenne ai quattro ordini del vento.
Grilli servivano liturgie di canti, sonate e chiari di luna.
Il mattino profumava di lavanda tutte le costellazioni
mentre orione s’infiltrava tra lo spartitraffico della nona
e la zebra dei passanti nella cintura dei miei rioni.
O forse nulla stava così come stava.
Forse era si stava trasformando in fu o forse anche in ora.

*Fernanda Ferraresso, Migratorie non sono le vie degli uccelli

-Il Ponte del Sale Editore- Rovigo, 2009

ancora una volta di Fernanda Ferraresso

sono raccolta
nell’isolario delle briciole
là dove solo i poeti o i matti
risiedono senza avere usci sprangati
nè lampadine per vedere ciò che un atomo di sole
solo illumina intero l’universo che gli sta nel petto.

*

ringrazio Fernanda per la possibilità che regala di portare suoi testi

questo è un frammento piuttosto datato ma “aperto” ad ogni incontro

tra le api una si era posata- Fernanda Ferraresso

Geninne

Geninne

http://fernirosso.wordpress.com/2009/04/11/tra-le-api-una-si-era-posata/

.

sulla tavola preparata a festa

alla finestra aperta

un dì che precedeva Pasqua e

con tutto il suo cantare mentre ronzava lieta

altri chiamò al banchetto della primavera.

S’incendiò di sapori il mattino

e la sera, per un’ ora,

dimenticò persino che era il suo turno di lavoro

e non rabbuiò la gioia che in tutto fioriva.

.

Ognuno

cammina sul filo di un lungo
giorno sempre unico

.

restiamo corolle fiorite
intrise di commozione
arrossite di gioia improvvisa

.

magari

l’abbraccio del vento spezzerà
l’incantesimo che ci rese
rose delicate ma vive.

Lucia Merli, L’aquilone


L’ombra delle nuvole
sulla pelle rosa

.

come cipria, negli occhi
il sole di un acerbo sorriso e
davanti a me l’azzurro.

*

Claudio Bravo

ma è qui
nel filo verde
di quest’ora
nata da un attimo
un minuto che crepita e cede
il passo al prossimo
un istante dopo l’altro
torce
di luci
strette in un solo tessuto di a-
tomi di un inizio
sempre.

.

un filo
uno alla volta
e una tramatura
dall’origine sino a qui.

*

Per dire

Per dire che l’occhio diviene farfalla
E tace l’ombra accudita dai sogni
Separo le imbeccate dei momenti
In divenire come rocchetto separato
Dal filo che corre
Dispongo le mani a ventaglio
A raccogliere vento
E mandorle dolci
a sedare un dolore.