Le pause dei passi

fotografia di Maria Korporal

scrivono i-sole tramonti di portoni

all’ombra scende la fitta scodella dei ricordi

in note di cielo stridono i rintocchi

a levare a tacere a colmare

passati intinti nella porpora di un giorno

luce che colori e salti ruzzolando come palla

elastica, fioca, intermittente

silenzio attesa fiamma di vita

nata luce che infrangi il buio delle onde

faro di farò scritti al mattino

corsa del risveglio, attimo divino splendore

che trasfiguri ancora la notte

un orto, un campo, una spiga

*

liberamente ispirato al video “The teletalpies nel giardino delle tenebre -7° tappa” dell’artista Maria Korporal

 

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Dissolvenza

                                    la luce ridotta a pallore mi trattiene legato all’àncora 
                                                  di questa maledetta dissolvenza che annebbia
                                                               [Com’è lui, con che occhi ti ha cercata
                                                                                        e le mani, ha le mani?]

                                                                                         Sebastiano A. Patanè 

.

“l’inaspettato” potrebbe essere il mio silenzio

lo stupore nasce spesso dagli occhi che sanno il pianto
asciugati facendo sbadigli

eccolo di nuovo lo stacco

immancabile stanchezza di vedere

o essere guardata come oggetto – di vetrina
riparto dallo straccio
mi incurvo a cascare da voli ricomposti

spoglia  oltre la presenza illuminata