Una luna

foto di Maria Korporal

Tace il rumore dei piatti da lavare

i mesi passati scrutano

lo zucchero ingoiato dalle tazze

rispolvero l’aria di una finestra

resta aperta nonostante

il freddo

fino a sera

passa sulla soglia una luna appannata

chissà che non trovi

le chiavi di casa.

*

questo testo è ospitato nel blog di fernirosso, lascio la pagina per altri incontri

http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/22/una-luna/

Annunci

ASSISI

Ci hanno messi a sedere

sul ciglio della strada

occhi contro occhi

asciutti

anestesia a ore

la televisione fagocita idee

non resta che ammirare

i pochi fiori piantati nell’orto

prima che li congelino

Fili mai recisi

sarebbe bello viverli in colori sfumati

st(r)ingendo la paura di perderli improvvisi

.

soave profumo di nutrimento

dolce tepore di corpo materno

avvolge la stanza ovattata

or-me ridenti passeggiano

mi lasciavi con un bacio

a sera raccontavi  giochi di altri bambini

.

riavvolgo il gomitolo di lana comprato al mercato

scucio il bottone dal  vestito di bambina

l’ago e il filo li conservo ancora

nella scatola dei biscotti

dolci stelle di pane

lievitate sotto coperta

a scottare le mani

.

da una nuvola silente

dipinta a parete

stilla il suono di pioggia notturna

mi infilo nel solito sogno

-la ricreazione, il cane Lola, il prato-

che ancora mi spunta in testa

In volo

regalami due mollette

a legare i pensieri

sul cuore

Anne-Julie Aubry

D’estate i quaderni riposavano pigri

mia madre li riponeva

nella stanza fresca

dentro metteva una spiga di lavanda.

fiori secchi poco profumati

segnalibro di pagine ingiallite

splendori rari di eleganza

soffiati tra le mani.