La pace

opera di Laurie Kaplowitz

Laurie Kaplowitz

Perché l’uomo perde i suoi occhi?
Perché non ama
Che sé stesso
e diventa un riflesso scuro scuro
La pace è quella luce che ci fa chiamare
da un luogo lontano da un grembo all’altro
Fratelli

 
.

 

 
Elina Miticocchio, Semi di parole, Associazione Culturale Exosphere PoesiArtEventi
exosphere@virgilio.it

I edizione, giugno 2015

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Nessuna parola di Margherita Guidacci

Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,
e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

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opera di Piet Mondrian

Piet Mondrian

sopravvissuta di Anna Salvini

Steven Kenny

svegliarmi con la pioggia, la musica

che fa il tetto, il gorgogliare delle grondaie

un composto allungamento della pelle

la nicchia del mio grembo

e le formiche che dalle spalle scendono

al lavoro, al pizzicore delle dita

nella gola un fare di serpenti

decide il mio silenzio

la luce spenta mentre ritorno

tra le macerie dei sogni

e non so dirti quante lumache

ho lasciato fuggire dal cesto dei pensieri

per quanti giorni ho banchettato

a corteccia e linfa

a volte anche di nubi

e non so, non so davvero

quando sono uscita dal ghigno

della luna: forse una doglia di sasso

un crepitare d’erba e lucertola

quando e-rompe il vento