estemporanea

foto di Romina Dughero

romina dughero

ad occhi chiusi
è una pioggia di petali di fiore

apre il buio del pozzo
limpido lo specchio

tra i fiori di neve
è primavera

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poesia di Mariangela Ruggiu

opera di Suzy Scarborough

Suzy Scarborough

l’inverno non è per sempre –

diceva l’albero alla farfalla
che si posava lieve sul primo fiore –

ricordi che piangevo il tuo amore
nei giorni freddi della neve
ma anche la morte è breve
e tu ritorni con ali nuove e un nuovo cuore

non ti chiedo dove sei stata
intanto che cambiavi il colore delle ali
ed io dormivo nel cuore di ogni gemma
muto al dolore della vita ferma

nel mio tempo lungo tu ritorni
farfalla, ape, a volte uomo
io, albero antico, conto i giorni
che ancora avrò da rifiorire

so che un giorno andremo insieme
stupore e meraviglia a divenire

Desinenze del tempo

Illustrazioni di Caterina Santambrogio

caterina santambrogio

Come in sogno

Bianco Angelo

Come fiori di neve

Come fiocco di luna

Ali mi fanno il nido

 

***

caterina santambrogio

raccontami di questo cuore, dell’inverno
di come sia dolce stare al fianco tuo
e respirare vento sulle guance
prima che il buio formi il nero e colmi gli alberi
prima che la paura sfili la stoffa
di me parola e inchiostro

 

Via Confalonieri di Nicoletta Nuzzo

Catrin Welz Stein

Catrin Welz Stein

 

 

“…Mi sta nel palmo una luna di petali
un filo di specchio tra un prima e un dopo…”
(Elina Miticocchio)

Allora anche la neve ci proteggeva
noi ascoltavamo dormendo quel bianco crepitare
mentre la gatta annusava la febbre
che ci aveva preso
in un corpo che non la smetteva di parlare,
che non finiva di credere,
nel centro della stanza si posavano gli occhi
a fissare ostinati un mutare onnipresente
nel sottostante tic e tac di una luna sempre più precisa.
(Nicoletta Nuzzo)

“Sugar lips…. ” foto di Romina Dughero

r

…è neve stesa agli angoli

la conta del bianco

tra stanze senza tempo

Di zucchero-cristallo

tua la voce

come pioggia trattiene

i bambini in casa

Ballerina alla moviola

muove il brusio del sole

e lento asciuga

di viola le acquerugiole

migrate tra battiti di ciglia

Se questi occhi non dispensano

polvere e pensiero

sia il mio alfabeto

respiro di chicco

a farsi radice di più-me

adagio (dedicata)

immagine Giuseppe Cozzi

e in bianco si aprì all’azzurro/di neve sciolta ogni premura vibrò la mente al ricordo/poi tacque in una sola parola /amore che sgorga dalle pupille di mia madre/ chè ancora c’è tempo per dire..

.

 

circa la casa

immagine di Svetlana Rumak

 

Abbaglio di lume

gittata di stelle

coraggio della carne

la vita si svolge nel retro

.

la neve è solo un’invenzione degli adulti

non scrivere alla finestra

accendi la luce

chi teme il viola

della neve ha solo paura

del suo cielo e del suo fiato

.

stanno tornando le bambine dai capelli rossi

di fuoco e vento

appigliano destini

come sonaglio al gancio

stretto

chiama vita la ragione

dei papaveri in fiore

.

Le ore lente

  Dominique Telmon

Dài una casa all’incredulità, lascia entrare

della luce l’arco sottile, l’odore terreno

la presenza che colora

il ritorno in voce sembrerà normale

le notti tenui di luna lasciano una scia di neve

una prolungata fioritura.

*

leggendo Fiorella D’Errico “Architetture (20)

http://networkedblogs.com/hgpFJ