da “Quadernetto dedicato”

Berit Hildre

Berit Hildre

 

 

Il primo fiore invernale

ora lo chiamerai

per nome

 

.

 

Due passi ed un saltello

rumore dell’acqua

a benedire il viaggio

 

.

 

il cielo e il mare non sono mai distanti

come candide vele raccontano

di esserci giunti per amore

 

.

 

ogni respiro è stanza dell’universo

da piccole cose s’espande

a benedirlo

 

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le bambine dei sogni

immagine Aëla Labbé

sono uscite dall’acqua

ora iniziano a correre

prima passi di danza, poi saltelli

nel tempo che in-voca

verba-ri di suoni

.

il mentre del loro sguardo

ci segue.

oggi il verde

Vladimir Pajevic – Domenica delle Palme

.

cronistorie come stanze fresche d’ombre

un triciclo a schermare la visione

lascia impronte e calpestare di passi

porte ne ho attraversate con fiducia

guardavo col mio occhio inferiore

tingersi il cielo innevarsi i rami in danze

ripetevo mentalmente come a volermi cullare

oggi il verde

e una foglia incontrava il piede sinistro

si appoggiava festosa in caduta

dal cielo era per me

In letto di foglie rosse

si stendono le parole come letti da rifare

hanno freddo i sogni

nessun imbarazzo vela il mormorare

bassa la sua voce è vento

rischiara il bosco di erbe aromatiche

mi ripete di non avere freddo

se cammino a marcia indietro

ritroverò i miei passi

nel pongo del tempo