Tieni la poesia

Opera di Cezara Kolesnik

cezara kolesnik

Tieni la poesia tra le mani
fanne piccolo dono
fanne letizia
e sia lieve il suo peso
durante il cammino
e sia veloce il passo
della voce tua
che rinasce
ogni volta

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“Con lievi mani, senza rete” di Anna Maria Curci

Anime bianche di Martha Nieuwenhuijs

martha

 

Con lievi mani e cuore colmo
teso l’orecchio e sguardo attento,
fa’ che io non mi specchi a vuoto,
che riconosca, nell’altro te,
volto, voce e storia, suoi e tuoi.
Dona ali al mio passo, quando
chiama il bisogno, grida aiuto;
sappi frenarlo, dilegua la
mia fretta e pigrizia di ascolto.
Lievi mani sentirò allora
sul capo, lievi mani darò,
senza rete: la rete sei tu.

.

 
Anna Maria Curci
8 ottobre 2011

luogo/i

Isabella Faro

once upon a time

 

Luogo il vento che avvolge

Come sciarpa larga di colore

e cupa di voce

Giunge, si congeda

Come assenza scolpita

ho negli occhi ciò che leghi a un passo da te

lettere che corrono via

“Lettere fra i lacci”
Kalandraka Edizioni

ill. Marina Marcolin

marina marcolin lettere

corporea illustrazione

di tremante rugiada

era di garza il giorno

una cicatrice celeste

*

“Il segreto del signor L”
Lapis Edizioni 2012
(part.)
ill. Marina Marcolin

Il segreto del signor L

sogno che lieve avanza

di stanze coperte

apri(mi)

il grano del passo

 

Il lume

“Non possiamo vivere che nel frammezzo, esattamente
sulla linea ermetica di condivisione dell’ombra e della luce.
Ma siamo irresistibilmente gettati in avanti.” -René Char

.

leonora carrington

leonora-carrington

C’erano ombre in quella stanza disadorna
e un vecchio lume abbandonato
A un passo dal sogno l’avevo scelto
fantasticavo sul tempo trascorso
Vestito di attese
subito consegnato ad un mago d’effetti speciali
ora mi fa compagnia regalando cento
soste alla mia attenzione.

Mia madre, la stanza all’ombra

Peggy Wolf

lusinga precoce di un bocciolo

una superficie riflettente

nel sonno dei fornelli resta custode

e faro perfino ora

in questo giorno prego con rare suppliche

di abbeverare la sete

scavata nel mio concime tra rami e petali

come la vastità della fonte brilla venendomi incontro

sta in un pensiero calzare il passo di terra

nella ruota di sole la pioggia avvolge la rosa ai venti.

A Camilla

Uccelli di transito

rose trapiantate

nel raggio rugiada

bagna il cristallo del vaso

al passo di pioggia

al vento, sei vento

transumante coniugazione

di vita donata

tra aspre salite e vaghi

sorrisi rinati

note di musica s’imbattono

tra pendoli sacri e pennarelli.