Canto nel viaggio

Immagine di Antonio Mora

Antonio Mora

Quando il vento è
aria leggera sui rami
affiora il silenzio
ed è polvere
il suo splendore intatto.
Sento canti di uccelli
volarmi piano, intorno.
Restano le parole a fare il viaggio
suggeriscono i passi del giorno.
– Con le parole in testa non sarò mai sola.

(Poesia tratta da Le stanze del vento di Elina Miticocchio, Secop Edizioni 2016 Collana di Poesia “I Girasoli”)

 

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nei pensieri e nelle stelle

opera di Anna Redaelli
anna
.
Inseguo con gli occhi i rami
dell’ albero le foglie
sono strette al cuore le radici
hanno casa prossima
sono sete
fanno il mio respiro
memoria d’amore
negli occhi nel bianco dell’attesa
nei pensieri che confondo col vento
nelle stelle in cui mi perdo

Ogni volta dalla prima volta di Fernanda Ferraresso

immagine-Anahata Katkin

Anahata Katkin

 

ogni giorno con precisione

puntuale vengo ad aspettarti

so che non sei un sogno

baleni nel foglio e poi scompari

dietro segni digitali

una pioggia debole di atomi

che vibrano la pagina

componendone i suoni in colori di parole

e il vento spezza qui e là le righe

appena vergate

una brezza tesa a raggiungere

l’altro l’altra spiaggia l’altro sguardo

una specie di acquedotto

in cui le acque della memoria scorrono

lungo un albero che in radici e rami

si moltiplica

e un ritmo di gocce

tra quegli alberi

giustifica il senso di ogni

marcato risveglio

poi un grumo di nuvole

passa si articola

si posa sui prati

e un treno marcia

lungo binari che scompaiono

lontano

verso l’eclissi di quelle parole

mentre le loro tracce restano

qui e là dipinte

in scene sconosciute

tra persone mai incontrate

che ancora e nuove

le riannodano all’origine

 

Riflessioni

Rick Stevens

Rick Stevens

 

 

Corpo arcobaleno il vento
sospinge nomi e invisibile
Il fiore accarezza con dita d’acqua
e ciocche e rami
per sempre gemme
.
Di ogni stagione è specchio

 

*

 

Lavoro di segni dal cielo
oltre la casa e il vagare
dei sassi nel fiume.

La zolla ancorata
dagli occhi presagi
è pioggia di notti.

 

“cuore cuore era vero” di Federica Nightingale

immagine Aëla Labbé

Poi quei rami di bosso e lauro
si strinsero
era un piccolo collo il
loro
erano appesi e vicini
la lavanda alta reggeva
come fosse possibile
la leggerezza
come fosse possibile la vita nei buchi
di verde
aveva un
sapore di niente
di negazione
di romantica dolcezza
di addio
rimandato
e polvere di anni
Cuore Cuore
era vero
galleggiava una
lacrima
dentro la tazza
di quella tisana rossa
sulla cucina senza più
o(re)
Smorfia alla bocca
(dipinta)
Senza nota

ora di Iole Toini

Catrin Arno

Ora
che gli occhi si colmano
di un posto millesimato
dove bambine di neve toccano
il cerchio ai confini dell’erba
e vele levano gorghi di codirossi
fra i rami del ciliegio,
ora la bocca
è un ramo proteso (immaginala)
al colmo del sole.

diario

Ronald Ceuppens

Oggi grigio andante con punes di pioggia

mi sveglio che non è ancora giorno

vesto il solito, sorrido alle scarpe rosse

la strada mi osserva tra foglie in caduta

lavoro fino a tardi tra faldoni e ricorsi

poi correre

a trovare le prime vocali

contenute nel tuo nome

racconti della serra, l’albero in ombra

frondoso, rugoso

conversiamo tra i suoi rami.