Hanno nuova voce

Opera di Lucia Campinoti

Hanno nuova voce le foglie attraversate dal vento di risate, fresche, giocose.
Erano bambine con i grembiulini raccolti e nastri di sogni.
Era il mio maggio, il giorno della mia festa e aveva un caldo abbraccio a proteggermi.
Mio padre portava una lettera, una poesia riceveva in cambio.
Era la primavera della vita che ancora mi colora gli occhi.

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brevi

@Anna Silivonchik

anna-silivonchik

Tra i regali del vento trovo le chiavi della mia partenza.
Non cercherò una casa ma una nuvola su cui posare il mio piede e restare
in equilibrio per ricevere una carezza
come questa notte una ventata di fiori
mi ha coperta
e così rinata attraverso il giorno

.

@Claude Mondestin

claude-mondestin

la luce ….quasi un sussurro
volesse il cielo che ne bevessi
sorsi
per galleggiare sospesa
cullata da solo respiro

 

Una poesia di Hilde Domin

immagine di Kristin Vestgard

Kristin Vestgard

Arriva il vento.

Il vento che pettina i fiori
e fa dei boccioli farfalle,
che dà il volto alle colombe da vecchi fogli
nelle gole di Manhattan,
verso il cielo, fino al decimo piano,
che fa schiantare gli uccelli migratori
contro le torri dei grattacieli.

Arriva il vento, il vento salato,
che ci spinge sul mare
e ci getta su una spiaggia
come meduse
di nuovo scagliate sulla terra.
Arriva il vento.
Tienimi stretta.

 

da “Coniugata con la vita. Al torchio e in visione” di Miriam Bruni

Coniugata con la vita

 

 

E alle venti le ombre

mi allungano le gambe.

 

Ho una sottile invidia

per quelle mobili fronde,

 

ancora svettanti e illuminate,

mosse dal vento, scarcerate.

 

Ma ce l’ho anch’io la luce,

negli occhi e nella mente:

 

un’empatia profonda,

con tutto ciò che vive e sente.

 

Ed ora, ogni volta

più in fretta e più sicura,

 

affondo nel tuo cuore,

uomo – come una scure –

di segno

immagine Isabella Faro

Isabella Faro

 

voce di sabbia

ondulata

voce pastello

di segno

e imperfetta appare

come un treno pensoso

la sua corsa tra i filari del vento

Riflessioni

Rick Stevens

Rick Stevens

 

 

Corpo arcobaleno il vento
sospinge nomi e invisibile
Il fiore accarezza con dita d’acqua
e ciocche e rami
per sempre gemme
.
Di ogni stagione è specchio

 

*

 

Lavoro di segni dal cielo
oltre la casa e il vagare
dei sassi nel fiume.

La zolla ancorata
dagli occhi presagi
è pioggia di notti.

 

brevi tra me e f. ferraresso

Ines Seidel

Ines Seidel

ho parole-briciole nella tasca
e un temperino come misura
sogno un corpo d’erba
.
metà di me è vento

(e.m)

*

parole lucciole mi bucano la bocca
lucida la mano è lama taglia il profilo della luna
in terra segni d’aria scrivono il mio piede d’erba
un attimo uno sciame di vento
abile cancella tutto il mio tempo

f. ferraresso

…ma Natale c’è ancora?

luca giustozzi

luca giustozzi

Un solo corpo

Ricevo le tue parole nel tuo corpo
Corpo di attesa
Che nasce bambino ancora una volta
Il tuo corpo spezzato
Perché ciascuno possa oggi
Ascoltare e varcare quella soglia
Battuta nei secoli dal vento
e farsi ognuno porta di te
partecipe di un solo corpo fattosi amore.

un filo appena

Foto di Daniela Rosi

rosi

Era imprecisa l’età della tenda e chi mai abitasse la casa…un vago sentire di mare si intuiva guardando il varco appena schiuso.

Le imposte spigolose aprivano alla gioia e chiunque potesse guardare, oltre le architravi, avrebbe scorto un fluttuare di corpi corallo. Tra quelli ero io, un sogno di viaggio che nutrivo da anni e tante visioni mi portavano agli azzurri, mai visti più belli, mai taciuta l’immaginazione che è lo specchio che apre alle ombre.

Nel vento partiva la donna del tempo e piano un’anima fanciulla prendeva il suo posto. Aveva voli negli occhi e sfarfallare di suoni nella gola.

Nel silenzio depose il mantello di rosso risveglio e con mani di rugiada abitò ogni contorno della casa, lo segnò col passo primavera, svelta raggiunse tra i passeri il ritorno.

inedito di Mariangela Ruggiu

immagine suggerita da Roberto Cassandri

roberto cassandri

Scusami l’assenza, a volte mi nascondo

dietro il tronco degli alberi

mi riparo dal vento freddo

dal gelo dei silenzi.

Scusami l’assenza, non è per sempre,

sto cercando perle

da portarti in dono.