nota di una studentessa

copertina

In data 23-03-18, le classi 1 AL, 2 AL e 2 BL del Liceo “C. Poerio” di Foggia hanno partecipato alla presentazione del libro “ Le stanze del vento” dell’autrice Elina Miticocchio. Questo libro, pubblicato nel novembre del 2016, raccoglie poesie in cui l’autrice apre la sua interiorità descrivendo momenti della sua esistenza , infatti ritroviamo memorie legate a figure importanti della sua vita di fanciulla e non solo, come sua madre, sua nonna, suo padre e la giovane nipote, a cui è molto legata. E’ proprio nella poesia “ Ciao Arianna “, che l’autrice parla di lei e le racconta della trepidante attesa dei suoi genitori, nel periodo in cui era al sicuro nel grembo materno , e della vita che la aspetta . Ma come è nato il primo libro? Elina ha raccontato di come ciò sia nato dalle sollecitazioni del padre :” Papà mi disse di prendere tutte le mie poesie e farci un libro. Dopotutto aveva ragione, non potevo continuare a lasciare le mie poesie sparse per casa!” Ha aggiunto, inoltre, di come lei abbia affrontato e superato la timidezza per pubblicare il suo primo libro: “ Sono una persona timida “ ha detto: “ Non è stato facile, avevo paura di parlare in pubblico pensando alle presentazioni del libro dopo la sua pubblicazione”.
Nel presentare il suo testo l’autrice ha richiamato l’attenzione di noi studenti sulle immagini riportate sulla copertina e sul retro copertina, due opere d’arte raffiguranti giovani donne circondate da arbusti, attraverso le quali l’artista ha voluto rappresentare il messaggio racchiuso nelle parole della poetessa , la bellezza della NATURA , che per lei è fonte di ispirazione ma anche contenuto della sua opera. Durante l’incontro ALCUNI STUDENTI, HANNO LETTO DELLE POESIE E colto il significato, a volte non sempre immediato , grazie ai chiarimenti dell’autrice. Ci ha sollecitato a cimentarci nella produzione di testi; ad utilizzare la poesia come forma di comunicazione delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti con le persone con le quali viviamo, a non vergognarci se qualcuno di noi già lo fa perché non siamo persone “ diverse” ma solo più sensibili e riusciamo ad andare oltre l’apparenza delle cose.
Una delle poesie scelte da noi per la lettura è stata “ La pace”, presente anche nella terza edizione dell’antologia “ Cieli bambini “ del 2014.” E ci ha confessato che è quella che lei stessa preferisce.
La poesia , ha raccontato, parla di come un uomo possa essere “cieco” senza amore.
Molti di noi i sono stati colpiti da queste poesie e vorrebbero scriverne alcune, non per avere qualcosa di cui vantarsi, ma come mezzo per esprimere se stessi, proprio come ha insegnato la nostra Elina Miticocchio.

Anna Rosa Laratro 2 AL

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