Brucio..fuggo dal so(g)no

fotografia Romina Dughero

Sono muti e insieme raggianti gli spicchi di grano         

a sfaldare un cielo ri-arso

poco vento muove le nuvole d’acqua

questo campo ha cambiato nome

ditemi come si chiama

ora

invocherò il suo silenzio

.

era l’infanzia la goccia di miele dall’impastato contorno

se solo sporgessi una mano

potrei galleggiare

nuda

bianca di parto

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7 pensieri su “Brucio..fuggo dal so(g)no

  1. Particolarmente intensi questi tuoi versi che parlano di cambiamento …di spicchi di grano che cercano acqua a rinnovarsi ..il legame con il passato e’ sempre presente , una forza ombelicale che ci lega alla nostra nascita …come sempre un onore essere tra queste pagine Elina

  2. “ditemi come si chiama \ ora” il campo che ha cambiato nome…leggo una ricerca d’identità in questa domanda a chi è ‘al di fuori’ forse anche da un se stesso che non si riconosce più o che si vuole cambiare, cercando non dico l’approvazione, quanto piuttosto il consiglio altrui…tanto da essere infine ‘nuda’ e bianca in un participio passasto ed una rinascita…
    davvero belli questi versi Elina..e anche la foto devo dire che attrae…

    • penso che dalle mie parole emerga sempre la ricerca di una radice
      la terra può cambiare nome (vedi abitare un luogo “adottivo”) e capita di cercare quel “primo bianco” e di farlo fiorire e rifiorire dentro, nel profondo di sè “ritrovato”

      grazie Angela

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